Il Conforto del Giudizio Finale
Prof. Barry Gritters
La lettura dalla Scrittura è Luca capitolo
24, dal verso 5 (lettura). Troviamo la verità della Parola a riguardo
del giudizio finale di Dio nel Catechismo, nella Domanda e Risposta 52 (lettura).
Gesù Cristo sta venendo di nuovo per giudicare! Gesù
Cristo sta venendo di nuovo! Egli è venuto una volta quando nacque, ma
poi partì quando morì, risorse e ascese al cielo. Ed ora sta tornando
di nuovo! Gesù Cristo sta tornando! Questo è quanto fu detto ai
discepoli in Atti 1, quando Si dipartì da loro e loro lo stavano a
guardare: Questo Gesù Che è stato preso da voi ritornerà di nuovo
nella stessa maniera in cui lo avete visto andare via. Questo è il
motivo per cui il Signore ha detto in Luca 21, dal verso 7, che il
Figlio dell’uomo ritornerà sulle nuvole del cielo con grande potenza
e gloria. Gesù Cristo sta ritornando!
Quando? Quando vedremo il Signore tornare? Quando
accadranno tutte quelle cose che annunziano la Sua venuta imminente?
Gesù non rispose mai in modo diretto a queste domande dei Suoi
discepoli. Gesù non ha mai dato ai Suoi discepoli e a noi l’anno, il
giorno e l’ora della Sua venuta. Egli ci ha dato dei segni che parlano
del fatto che Egli sta tornando. Alcuni di quei segni di cui Egli parò
si adempirono in parte nel 70 d.C., ed in parte, ed altri, si
adempiranno durante l’intero periodo che separa le Sue due venute,
particolarmente poco prima della Sua venuta, come è chiaro dal capitolo
che abbiamo letto, dal verso 25 in poi. Ma noi non conosciamo i tempi
esatti. Quanti falsi profeti sono sorti che hanno cercato di insegnarci
questi dettagli della Sua venuta, ed hanno puntualmente fallito!
Deuteronomio ci permette di identificare un falso profeta. Noi
nonconosciamo l’ora della Sua venuta. Dobbiamo guardare i segni,
questo sappiamo.
E sappiamo anche che quando Egli viene Egli viene per
giudicare! Questo è il Suo primario interesse quanto verrà. Egli
risusciterà i morti e giudicherà i vivi ed i morti! Il punto
principale di questa Domanda e Risposta e del messaggio stamane è di
dirci quale è il profitto della conoscenza del fatto che Gesù Cristo
verrà per giudicare i vivi ed i morti! Vi è conforto qui per il popolo
di Dio. Non dobbiamo pensare alla venuta di Cristo come quella di un
giudice terribile che prenderà il Suo popolo e lo scaglierà all’inferno
con rabbia, come a volte abbiamo visto in qualche dipinto medievale. Non
dobbiamo essere terrorizzati dalla venuta di Cristo, non dobbiamo essere
tentati di essere terrorizzati, come non è difficile che accada.
Ma la Parola di Dio quest’oggi, che troviamo spiegata nel
Catechismo, ci dice: non aver paura! Non aver paura di ciò che precede
la venuta di Cristo! Non aver paura della venuta di Cristo in giudizio!
Noi staremo nel giudizio insieme a queli che non sono salvati, tutti i
nemici di Cristo. Noi saremo giudicati come loro. Ma non abbiate paura!
Quando i segni della Sua venuta si avverano, non temete, ma alzate i
vostri capi, perché la vostra redenzione si avvicina!
In questa Domanda e Risposta i nostri padri volevano
insegnarci che il Giudizio non deve far nascere paura nei nostri cuori,
come è facile che possa fare, ma che al contrario deve essere un motivo
di conforto. Per questo consideriamo questa Domanda e Risposta col tema:
"Il Conforto del Giudizio Finale"
Amati nel Signore, non dovete aver paura del Giudizio di
Dio alla venuta di Cristo! Non dovete essere terrificati al pensiero
della venuta di Cristo e del Giudizio di Dio! E non dovete aver paura di
alcuna cosa che ha luogo prima del Suo ritorno. Molta parte del popolo
di Dio nel medioevo era terrorizzato dal pensiero della venuta di Cristo.
Anche noi oggi potremmo facilmente esserlo. Potremmo essere terrorizzati
dal pensiero della morte, perché sappiamo che quando moriremo vi sarà
un giudizio che ci attende. E potremmo essere terrorizzati dal pensiero
del giudizio finale, perché sappiamo che in quel giorno Cristo
condurrà il giudizio finale, e noi saremo inclusi.
Ma questo è sbagliato! È da stupidi essere terrorizzati
dal giudizio di Dio! Al contrario, il giudizio è una buona notizia per
noi! Già nell’Antico Testamento, per esempio nei Salmi 96-98, e anche
nel Nuovo Testamento, leggiamo che Colui che viene a giudicare è il
nostro Signore, il nostro Salvatore! Una parafrasi di uno di quei Salmi,
sarebbe: che la terra gioisca! Perché? Le onde e gli alberi della
foresta, e le creature inanimate! Giubilate! Perché Egli viene a
giudicare nella Sua giustizia! Che il cielo e la terra ed ogni creatura
gioisca! Cosa è che ci rende terrorizzati nel Catechismo? Niente,
nemmeno implicitamente ci dovrebbe terrorizzati! La venuta di Cristo in
giudizio è la nostra liberazione, la nostra redenzione, la nostra
salvezza, essa non è la nostra condanna!
Se non abbiamo paura di ciò che accade al giudizio, forse
abbiamo paura di ciò che accade prima del giudizio, delle cose che
abbiamo letto in Luca. Ma noi dobbiamo pensare che esse stesse sono
parte del giudizio, sono strettamente connesse al giudizio. Se non
abbiamo paura del giudizio, perché in esso saremo considerati giusti a
motivo della giustizia di colui che ci ha salvati alla croce
personalmente, allora non abbiamo da temere per alcuna delle cose che
precedono e sono connesse a quel giudizio. Noi saremo preservati
spiritualmente, anche se fisicamente avremo difficoltà e perfino se
verremo uccisi a motivo della nostra fede. Nella vostra pazienza
possedete le vostre anime (v. 19)!
Se questo è vero, allora nessuno tra noi può parlare del
giudizio come un evento di cui aver paura, e nessuno lo può usare come
un modo per spaventare e minacciare altri fratelli. La risposta
appropriata del figlio di Dio al giudizio non è paura, ma il desiderio
che esso venga! Il Catechismo non ci insegna che noi non avremo
tristezze e persecuzioni e difficoltà in questo mondo. Esso non ci
promette una vita facile su questa terra. Ma, con la Parola di Dio, esso
ci promette che nel mezzo di tutte le nostre tristezze e persecuzioni,
nel mezzo dell’odio degli altri che non sono Cristiani, della
prigionia, che sono tutte cose che potrebbero accadere anche a noi, noi
circondati da esse, nel mezzo di esse dobbiamo alzare i nostri capi e
guardare con speranza e desiderio al giorno in cui noi saremo liberati
mediante la venuta di Cristo e il giudizio.
Inoltre, non dobbiamo credere che il popolo di Dio non
sarà giudicato. Alcuni insegnano questo, che solo il mondo sarà
giudicato nel giorno del Giudizio. Ma 2 Corinzi 5:10 insegna che noi
tutti dobbiamo apparire dinanzi al tribunale di Cristo per ricevere una
retribuzione per ciò che abbiamo fatto nel corpo, che sia per cosa
buone o malvage. I non credenti non riceverano niente per alcuna cosa
buona che hanno fatto, perché non hanno fatto niente di buono! Quindi
siamo noi, il popolo di Dio, che saremo giudicati, smascherati, messi
allo scoperto. Il popolo di Dio sarà giudicato per ogni cosa che ha
fatto. Il conforto del giudizio non è che noi non saremo giudicati!
Infine, non è nemmeno vero che nel giudizio tutti gli
individui della storia saranno salvati. Dio non ama tutti, Gesù non
morì per tutti. Questo non è l’insegnamento della Scrittura! La
Bibbia insegna che alcuni andranno a condanna eterna! L’inferno è una
realtà, e quelli che non saranno salvati, non saranno annichilati, come
alcune culti e chiese protestanti insegnano. Quante chiese oggi
insegnano che esiste un giudizio di Dio e l’inferno? Che l’inferno
è il risultato del giudizio di Dio contro i peccatori e i loro peccati?
Che è un luogo di tormento eterno per quei peccati commessi contro Dio?
Oggi la maggior parte di quella che si definisce chiesa ha dimenticato
la realtà dell’inferno e del fatto che non tutti saranno salvati! A
sentirla parlare, quasi tutti andranno in cielo! Questo è un falso
conforto! Essi negligono la giustizia di Dio, e la serietà del peccato,
e la necessità della croce di Cristo in cui la giustizia di Dio è
rivelata, e dove fu effettuata un’espiazione vera e propria per quelli
che Dio ha scelto di salvare per sola grazia.
Il nostro conforto è questo: guardate in alto a colui che
viene a giudicare! La stessa persona che discese nelle profondità dell’inferno,
che morì sulla croce per i tuoi peccati, che non Si volse dal sentiero
che Dio Gli aveva posto innanzi, un sentiero di sofferenza a motivo dei
tuoi peccati, quella stessa persona che pagò pienamente con la Sua
sofferenza per i tuoi peccati, che morì e dopo tre giorni risorse e poi
ascese al cielo, Egli ritornerà, e ritornerà per redimerti mediante il
giudizio! Hai tu qualche ragione di essere impaurito? Dopo che Egli ha
fatto tutto quello per te, e tu sai che Egli lo ha fatto personalmente
per te, pensi che ora Egli ti volga le spalle e viene a giudicarti per
farti del male? No! Guarda a colui che viene a giudicare! Ricordati di
Chi Egli è! Egli è lo stesso che ti ha salvato! Lo steso che ti ha
redento alla croce ed ha pagato per i tuoi peccati! Egli non viene a
condannarti ma a giustificarti!
Ma allora perché Egli viene a smascherare tutte le nostre
opere segrete? Perché metterà tutto a nudo di quello che abbiamo
pensato, voluto e fatto nelle nostre vite? Per metterci in imbarazzo?
Per farci vergognare? Per usare tutto quello per farlo diventare una
base per condannarci? Assolutamente no! Ma solo per mostrarci che ognuno
di quei peccati è stato coperto dal Suo sangue! Per dichiarar
pubblicamente quello che ci ha già dichiarato nellanostra coscienza ora
mediante la fede: che noi siamo giustificati! Che tutti i nostri singoli
peccati, tutti, uno per uno, sono stati pagati da Lui e sono stati
cancellati mediante la Sua morte e risurrezione! Lui ci dirà
pubblicamente, davanti a tutti, che noi siamo giusti sulla base del Suo
sangue e della Sua giustizia!
Quello stesso Cristo che ci ha giustificato ora e ci
giustificherà nell’eternità, ci santifica anche, ci fa compiere
buone opere, e nel giudizio ci redarguirà per le opere che Lui ci darà
di fare. Il male che abbiamo fatto verrà perdonato, e saremo
giustificati. Ma il bene che avremo fatto, le buone opere, che sono il
proposito per cui siamo salvati, verrà redarguito, non verrà
trascurato o negletto da Lui. Sarà una redarguizione libera, per grazia,
non per merito, ma sarà una redarguizione! Questo anche è il proposito
del giudizio! Non abbiamo alcun motivo per cui aver paura del giorno del
giudizio! Ma anzi dobbiamo guardarlo con aspettazione e desiderio!
Ed infine, nel giudizio Dio Stesso verrà giustificato!
Pubblicamente, Dio verrà mostrato per Colui che Egli è: buono, saggio,
giusto! Quello che ogni uomo sa già ora nel segreto della propria
coscienza, sarà manifestato pubblicamente dinanzi a tutti, e nessuno
potrà contraddire: Dio è giusto in Chi Egli è e in tutto quello che
ha fatto dal principio alla fine del mondo! In quel giorno la giustizia
di Dio sarà rivelata, leggete in Romani 2. Il nostro Dio è stato
criticato, la Sua natura è stata infangata dagli uomini. Quel giorno
farà giustizia a Dio! Noi non vediamo l’ora che questo accada – in
quel giorno!
Quel giorno sarà un giorno di conforto per il popolo di
Dio. Ma quel giorno non sarà un giorno di conforto per tutti! Per te,
che sei un credente, che confessi di appartenere a Cristo, che hai
abbandonato la tua giustizia e ti affidi a quella di Gesù Cristo per la
tua salvezza, il giudizio sarà e deve essere ora di conforto! Ma per
quelli che non credono, quel giorno è a ragione un giorno di terrore!
Essi farebbero bene a temere quel giorno! Ed essi fanno bene a temere
tutte quelle cose che accadono nel mondo che sono segni del giorno della
Sua venuta. Quelli che devono temere il ritorno di Cristo sono descritti
dal Catechismo come "nemici di Cristo". Cristo, dice il
Catechismo, scaglierà nei tormenti eterni coloro che sono Suoi nemici.
Essi sono coloro che odiano Cristo, e che non intendono e
non intenderanno pentirsi dei loro peccati, che non intendono e non
intenderanno credere in Cristo e non intendono ubbidirgli. Essi sono i
nemici della croce, come dice la Scrittura. Essi credono se stessi brave
persone, che meritano di andare in cielo. Alcuni credono, come i
Musulmani, che se il bene che uno fa peserà di più del male che uno fa
nella bilancia di Dio, questo farà sì che siano ammessi in paradiso.
Altrimenti uno va all’inferno. Questo non è il motivo per cui uno va
in cielo o all’inferno. Uno va in cielo o all’inferno a seconda di
quale sia la sua relazione a Cristo, se egli è un amico o un nemico di
Cristo.
Colui che giudicherà gli uomini non è Maometto o qualche
altro falso profeta, ma Cristo! Se tu sei un nemico di Cristo, se tu
credi di non essere una persona malvagia, se tu giustifichi te stesso e
pensi che sei buono abbastanza davanti a Dio che non hai bisogno di
Cristo e della Sua giustizia, tu devi arrenderti e sottometterti alla
giustizia di Cristo, deve affidarti alla giustizia di Cristo soltanto e
diventare un Suo amico, altrimenti affronterai il giudizio come un
nemico di Cristo.
Ma voi, e tu, che sai di essere un peccatore, che non
meriti di essere amato o di essere accolto nella casa del Padre, tu che
sai che da te stesso non sei giusto e non sei una brava persona, tu che
dipendi dal Signore Gesù Cristo , che confidi in Lui, che sei triste e
pentito per i tuoi peccati, e che cerchi di piacere al Signore, anche se
molto imperfettamente, tu hai ogni motivo di credere che sei accettato e
amato da Dio! Dio ti considera e ti tratta come un Suo figlio e come un
Suo amico!
Il Catechismo, potete consultare da voi stessi, non parla
di elezione molto spesso, ma presenta la nostra relazione con Dio dal
punto di vista dell’esperienza che noi facciamo di essa. Ma quando
siamo tentati da pensieri di scoraggiamento o di disperazione a motivo
dei nostri peccati, ci viene posta dinanzi la verità che la nostra
salvezza non dipende da noi ma dalla grazia di Cristo, e che la radice
della nostra salvezza, la ragione più profonda di essa si trova nell’elezione
eterna di Dio.
Apocalisse 20 parla di Cristo che siede sul trono del
giudizio. Insieme al grande libro del giudizio, sarà aperto anche il
libro della vita, ed è lì che i nomi di quelli che devono essere
salvati si trovano. Il nostro nome è già stato scritto in quel libro!
In noi stessi dobbiamo cercare umiltà e gratitudine per questo fatto!
Forse che questa verità ci renderà poco attenti e interessati a
compiere buone opere? Che possiamo fare quello che vogliamo dato che
questo è vero? No, i non credenti sono coloro che non si interessano
del giudizio. Essi approfittano del fatto che il giudizio non viene
ancora. Essi non si preoccupano più di tanto e sfruttano ogni momento
che è loro dato per poter continuare ad indulgere nel peccato.
Ma queste verità umiliano quelli che Gli appartengono. Dio
vede tutto quello che tu fai oggi e farai domani. Forse che noi Gli
ubbidiremo perché sappiamo che Lui ci vede e se sgarriamo ci punirà?
No! Noi sappiamo che Lui ci ama di un amore eterno e che ha pagato per
tutti i nostri peccati. Questo, questo è il motivo per cui noi vogliamo
ubbidirgli e vogliamo onorarlo e vivere insieme ai nostri fratelli, e
vogliamo sforzarci di perdonare tanti falli e peccati che i nostri
fratelli commettono contro di noi. Il nostro Dio è un Dio di grazia e
pazienza, di misericordia. La nostra salvezza non dipende da noi, ma da
Cristo. Amen.