Fede nel Dio Triuno di Patto
Sermone dal Catechismo di Heidelberg
predicato dal Prof. Russell Dykstra il Giorno del Signore 13 Febbraio
2005 nella Hudsonville Protestant Reformed Church in Michigan, USA.
LETTURA:
Quest’oggi la nostra lettura dalla Scrittura è I Pietro
capitolo 1:
1 Pietro, apostolo di Gesù
Cristo, agli eletti che risiedono come stranieri, dispersi nel Ponto,
nella Galazia, nella Cappadocia, nell'Asia e nella Bitinia, 2 eletti secondo
la preordinazione di Dio Padre, mediante la santificazione dello
Spirito, per ubbidire e per essere aspersi col sangue di Gesù
Cristo: grazia e pace vi siano moltiplicate. 3 Benedetto sia il
Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua
grande misericordia ci ha rigenerati a una viva speranza per mezzo
della risurrezione di Gesù Cristo dai morti, 4 per
un'eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile,
conservata nei cieli per voi, 5 che dalla
potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che
sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi. 6 A
motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po' di
tempo, dovete essere afflitti da varie prove, 7 affinché
la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell'oro che
perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e
gloria nella rivelazione di Gesù Cristo, 8 che,
pur non avendolo visto, voi amate e, credendo in lui anche se ora
non lo vedete, voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa, 9 ottenendo
il compimento della vostra fede, la salvezza delle anime. 10
Intorno a questa salvezza ricercarono e investigarono i profeti che
profetizzarono della grazia destinata a voi, 11 cercando
di conoscere il tempo e le circostanze che erano indicate dallo
Spirito di Cristo che era in loro, e che attestava anticipatamente
delle sofferenze che sarebbero toccate a Cristo e
delle glorie che le avrebbero seguite. 12 A
loro fu rivelato che, non per se stessi ma per noi, amministravano
quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno
predicato l'evangelo, mediante lo Spirito Santo mandato dal cielo;
cose nelle quali gli angeli desiderano riguardare addentro. 13 Perciò,
avendo cinti i lombi della vostra mente, siate vigilanti, e riponete
piena speranza nella grazia che vi sarà conferita nella rivelazione
di Gesù Cristo. 14 Come figli ubbidienti, non
conformatevi alle concupiscenze del tempo passato, quando eravate
nell'ignoranza, 15 ma come colui che vi ha
chiamati è santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta, 16 poiché
sta scritto: «Siate santi, perché io sono santo». 17 E
se invocate come Padre colui che senza favoritismi di
persona giudica secondo l'opera di ciascuno, conducetevi con timore
per tutto il tempo del vostro pellegrinaggio, 18 sapendo
che non con cose corruttibili, come argento od oro,
siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi
dai padri, 19 ma col prezioso sangue di Cristo,
come di Agnello senza difetto e senza macchia, 20 preconosciuto
prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi
per voi, 21 che per mezzo di lui credete in Dio
che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, affinché la
vostra fede e speranza fossero in Dio. 22 Avendo
purificato le anime vostre con l'ubbidienza alla verità mediante lo
Spirito, per avere un amore fraterno senza alcuna simulazione,
amatevi intensamente gli uni gli altri di puro cuore, 23 perché siete
stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma incorruttibile, per
mezzo della parola di Dio vivente e che dura in eterno. 24 Poiché
ogni carne è come l'erba ed ogni gloria d'uomo è come il fiore
dell'erba; l'erba si secca e il fiore cade, 25 ma
la parola del Signore rimane in eterno; e questa è la parola che vi
è stata annunziata.
Leggiamo fin qui dalla Parola di Dio.
Basata su questo capitolo e molti altri nell’intera Scrittura abbiamo
l’istruzione del Catechismo nel Giorno del Signore 8, che spiega come
sono suddivisi gli articoli del Credo che riassume la nostra fede
biblica citato nella Domanda precedente:
D. 24 Come vengono suddivisi questi
articoli? R. In tre parti: la prima tratta di Dio Padre e la
nostra creazione; la seconda di Dio Figlio e la nostra redenzione;
la terza di Dio Spirito Santo e la nostra santificazione.
D. 25 Dal momento che c'è una sola Essenza divina,
perchè menzioni tre: Padre, Figlio e Spirito Santo? R.
Perché Dio si è rivelato nella Sua Parola in tal modo che queste
tre distinte Persone sono l'unico vero eterno Dio.
SERMONE:
Amati nel Signore Gesù Cristo, il Giorno
del Signore 7 ha trattato della gloriosa dottrina della fede, che è di
grande significato per noi. La fede è un vincolo reale, vivente,
spirituale, mediante il quale siamo uniti a Gesù Cristo, siamo
innestati, incorporati nel corpo di Gesù Cristo come Suoi membri,
giungiamo in vivente contatto con Lui, e da Lui ed attraverso quel
vincolo della fede, fluiscono tutte le benedizioni della salvezza,
ovvero il perdono dei peccati, la vita eterna, e la giustizia. La fede
è anche essenziale per avere comunione di patto con Dio. Mentre lo
Spirito Santo opera la fede nel nostro cuore, Egli ci dà anche, come
parte di quella fede, una sicura conoscenza, la conoscenza di Dio che è
così infallibilmente certa e sicura, non solo perché le Scritture ci
mostrano questa conoscenza, ma perché noi abbiamo fatto esperienza di
questa conoscenza, perché è la conoscenza di chi può dire: "io
ho fatto esperienza della grandezza di Dio, dell’amore di Dio, certo
che so che è vero che Dio mi ama!" Attraverso questa conoscenza lo
Spirito Santo opera in noi anche una fiducia di cuore che le promesse
della Scrittura sono anche per me e non meramente per altri. Attraverso
la fede noi quindi abbiamo comunione con Dio Stesso, noi mediante la
fede Lo conosciamo, ed abbiamo la fiducia di avvicinarci a Lui e abbiamo
fiducia che Lui ci ama quando Si rivolge a noi nella Sua Parola.
Poi il Catechismo ci ha detto cosa è necessario per
un Cristiano credere, ovvero i dodici articoli del Credo degli
Apostoli, e ci ha anche mostrato che il centro della nostra fede è
Dio Stesso, perché gli articoli cominciano così: "Io credo in Dio!"
per poi cominciare a spiegare la gloriosa dottrina. La nostra fede in
Dio verrà messa alla prova quest’oggi, che consideriamo la dottrina
della Trinità, e dico che verrà testata, perché, in quanto un
meraviglioso dono di Dio essa ci mette in grado di credere cose che non
possiamo vedere, che sono al di là di noi, sono troppo alte per noi,
che non possiamo pienamente afferrare. Vi sono cose meccaniche che
quelli che hanno una mente meccanica studiano e poi possono alla fine
dire: ok, ora capisco come funziona. Vi sono cose matematiche che quelli
che hanno una mente matematica possono studiare e poi dire: ok, ora
capisco, ora afferro la cosa. Ma quello che stiamo trattando noi ora,
amati, è la verità di Dio Stesso! Voi ed io non possiamo comprendere
questo! Non significa che non possiamo capire niente a suo riguardo,
certo è un linguaggio che si può capire, non è estraneo, ma tuttavia
è una verità così alta, perché riguarda Dio, che dobbiamo anche
essere pronti a dire: ma non posso comprenderla, non possiamo cioè
abbracciarla totalmente con la nostra mente e dire che abbiamo compreso
Dio! Ciò è impossibile, perché Dio è infinito e noi non siamo che
creature finite, creature della polvere. Questo è il motivo per cui
dico che la nostra fede sarà messa alla prova in questo sermone.
"Io credo in Dio," sarà messo alla prova, mentre
considereremo chi e com’è questo Dio.
La significatività della Trinità non può essere
enfatizzata abbastanza, perché questo è ciò che Dio è! Questo è l’oggetto
della nostra fede! Io credo in Dio, e questo è Dio! Un solo Dio e
tuttavia tre in Persone. Ma questa verità è importante anche per
quanto riguarda il patto, perché la vita di Dio quale Dio Trino è
proprio l’essenza del patto che Dio ha stabilito con noi. E
quindi considereremo, prendendo l’istruzione del Catechismo di
Heidelberg, questa dottrina secondo questo punto di vista, sotto il
tema:
Fede nel Dio Triuno di Patto
Primo, le Tre Persone in Una Sola
Essenza
Secondo, la Divina Vita di Patto
Terzo, le Benedizioni di Patto dal Dio Triuno
Dio Si rivela come un Dio in tre Persone. Questo è anche
come parla il Catechismo: "Dal momento che c'è una sola Essenza
divina, perchè menzioni tre: Padre, Figlio e Spirito Santo? Perché Dio
si è rivelato nella Sua Parola in tal modo," e vi sono vari
riferimenti scritturali a cui il Catechismo rimanda che dimostrano che
è proprio così. Fin dal primo capitolo stesso della Bibbia ci è
mostrato che in Dio vi è una pluralità di persone. Quando Dio stava
per fare l’uomo in Genesi 1:26, leggiamo: "facciamo l’uomo
a nostra immagine e secondo la nostra somiglianza."
Dio sta parlando al plurale, come vediamo, perché Egli stava parlando
con Se Stesso, e di certo non stava parlando agli angeli, perché essi
non cooperarono a creare le cose, e perché il verso successivo dice:
"così Dio creò l’uomo." Dio creò gli angeli, e Dio
creò l’uomo a Sua immagine. E in tutto l’Antico Testamento c’è
una rivelazione di questa pluralità di Persone. Ad esempio quando Dio
Si rivela come Jehovah, il Padre di Israele. A volte invece Egli
và ad Israele come l’Angelo di Jehovah, che è il Figlio, una
manifestazione della Seconda Persona della Trinità. Quando Egli
giungeva nello Spirito Santo, e metteva in grado i profeti di
pronunciare la Parola di Dio, era appunto la Terza Persona ad essere
presente e a parlare attraverso di loro. E tutto Israele sapeva che il
Messia, qualsiasi cosa avrebbe detto e fatto, doveva venire da e doveva
essere Dio.
Il capitolo che abbiamo letto, I Pietro, ha molte evidenze
di questo: "Pietro … agli eletti che risiedono come stranieri,
dispersi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadocia, nell'Asia e nella
Bitinia, eletti secondo la preordinazione di Dio Padre,
mediante la santificazione dello Spirito, per ubbidire e per
essere aspersi col sangue di Gesù Cristo …" e insieme a
questi versi vari altri nello stesso capitolo e in vari altri, che
mostrano che Dio è tre in Persone: Padre, Figlio, e Spirito Santo. La
Chiesa ha combattuto per un lungo tempo per capire questo, e perfino
oggi è molto difficile spiegare cosa questo significhi. Prima di tutto,
cos’è una persona? In una persona, prima di tutto si riconosce
qualcuno che è un essere individuale unico, che ha la sua propria
personalità. Una persona è qualcuno che è cosciente di se stesso, e
che dice: "Io," "Io penso," "Io farò questo,"
e lo fa, agisce in armonia alla sua personalità, che lo rende
differente da ogni altra persona nel mondo intero. Ogni persona nel
mondo intero è unica, differente da ogni altra. In Dio ve ne sono tre
di Persone, e Lui le ha rivelate con i nomi Padre Figlio e Spirito Santo
nella Sacra Scrittura. A volte nella Dottrina Riformata le
identifichiamo come la prima, la seconda, e la terza persona della
Trinità, per distinguerle, ma non per porle in un ordine di importanza.
Queste sono tre persone in Dio, non tre modalità in cui Dio Si
manifesta, a volte come Padre, altre come Figlio, e altre ancora come
Spirito, la chiesa ha rigettato questa posizione tanto tempo fa, quando
vi furono alcuni che concepirono Dio in tal maniera. Questa posizione
non è fedele alle Scritture, in Dio vi sono tre persone. Esse sono
persone distinte: Il Padre pensa, parla e agisce come Padre, il Figlio
è unico, è differente dal Padre, e quindi pensa, parla e agisce come
Figlio, e così anche lo Spirito, Egli pensa, parla e opera come Spirito.
Tuttavia, queste tre persone individuali sono un solo Dio. In
Deuteronomio 6:4, il testo classico che mostra che Dio è un solo Dio,
dice: "Odi o Israele, il Signore nostro Dio è un solo
Signore." Il Catechismo quindi enfatizza questo: "Dio si è
rivelato nella Sua Parola in tal modo che queste tre distinte Persone
sono l'unico vero eterno Dio." Tre in Persone, uno, e non
tre, un solo Dio.
Questo è il motivo per cui queste persone nel Catechismo
e nella teologia Riformata sono dette essere coessenziali. Anche
questo è molto difficile. Significa che le tre persone sono di una
medesima essenza. Ognuno di noi è un individuo differente dagli altri,
ma allo stesso tempo è un’essenza sola con se stesso, così Dio è un
solo Dio, ha una sola essenza, non vi sono tre essenze diverse, una più
o meno importante delle altre, ma una sola essenza divina. Le persone in
Dio sono inoltre coeterne. Non è come se il Padre era all’inizio
da solo, e poi successivamente venne il Figlio, e poi venne lo Spirito,
ma sono coeterne, non una di loro ha un inizio nel tempo, un momento in
cui è iniziata, ma tutte loro sono eterne. Esse sono coeguali.
Anche questo è molto difficile per le nostre menti, perché per noi un
padre è ovviamente al di sopra di un figlio, ma non è così nella
Trinità. Quell’aspetto della relazione tra padre e figlio non è
quello che Dio vuole che noi pensiamo quando pensiamo alle persone del
Padre e del Figlio nella Trinità. Il Padre non è al di sopra del
Figlio, lo Spirito Santo non è subordinato al Padre e al Figlio, le
Scritture insegnano che le tre persone sono coeguali. Incomprensibile,
ma non una contraddizione, o qualcosa che può essere da noi
contraddetto. Vi è chi dice che nella Bibbia vi sono contraddizioni, e
quando noi obiettiamo e diciamo, no, non vi sono contraddizioni in Dio o
nella Sua Parola. Alcuni ad esempio vogliono dire che Dio ama tutti gli
uomini, e allo stesso tempo che ama soltanto alcuni uomini, e salva loro
… ma in realtà ama tutti! E ovviamente questa è una contraddizione.
Ma a volte viene detto: ma guarda, Dio ha contraddizioni proprio a
partire da Se Stesso, un Dio in tre Persone! Ma noi diciamo: questa non
è una contraddizione, è qualcosa di più alto di quanto possa
comprendere la mia mente, ma non è una contraddizione! Sarebbe una
contraddizione se le Scritture dicessero: Dio è un solo Dio ed è tre
Dei! Oppure: Egli è una sola Persona ed è tre Persone! Questa è una
contraddizione! Ma dire che Dio è una sola Essenza divina, e tre in
Persone, non è una contraddizione, anche se è oltre la mia
intelligenza, oltre la mia comprensione. Dio non è mai una
contraddizione.
Esaminiamo per un momento le tre Persone. Dio vuole farci
conoscere qualcosa di Se Stesso, e a riguardo delle Tre Persone. E
questo è il motivo per cui diede nomi a Se Stesso all’interno della
Trinità, così che noi potessimo capire qualcosa dell’unicità di
ognuna di queste tre Persone individuali in Dio. Prima di tutto, il
Padre. Chiariamo questo, per cominciare: possiamo parlare del Padre in
due modi differenti. Possiamo parlare di Dio Padre come prima Persona
della Trinità, o possiamo parlare come Dio quale Trino come Padre. La
maggior parte delle volte quando usiamo "Padre" ci riferiamo
al Dio Triuno. Quando Gesù disse: Pregate così, Padre nostro che sei
nei cieli … non intendeva insegnarci a pregare meramente la prima
Persona della Trinità, ma ci stava insegnando a chiamare Dio, il Dio
Trino, "Padre." Egli, il Dio Trino, è vostro e mio Padre. Ma
qui vogliamo considerare che la prima Persona nella Trinità è chiamata
Padre, e questa parola Lo distingue dalle altre Persone e ci mostra
quale sia il Suo distinto carattere. Egli è un padre, ogni padre
ha un figlio, altrimenti non è più chiamato padre, e quello che
distingue la prima Persona è che Egli genera il Figlio. Egli genera il
Figlio a Sua immagine, genera il Figlio per amore, genera il Figlio Che
è capace di ricambiare questo amore, genera il Figlio eternamente.
Siccome il Padre è eternamente Padre, ciò deve significare che il
Figlio è eternamente Figlio. Questo è il motivo per cui non si può
dire che il Padre è esistito per qualche tempo prima del Figlio, ma
eternamente Dio Padre genera il Figlio, in Dio Stesso, nella Trinità,
vi è un’eterna attività, la generazione del Figlio. Il Padre è
anche la fonte di vita, come nella famiglia umana, la fonte della vita
della famiglia. Ogni cosa che Dio fa la fa come un solo Dio, ma la fa
prima di tutto dal Padre. Egli è la fonte. E poi attraverso il
Figlio e poi mediante lo Spirito, ma il Padre è fonte di vita.
Il Catechismo parla di questo specialmente quando parla della creazione,
ed il Padre ha risalto nella creazione a motivo della gloriosa opera
della creazione, ed Egli è la sua origine! Egli è l’origine di tutte
le cose, della vita, dei cieli e della terra. E così quando parliamo di
Dio Padre parliamo di Dio Padre e la nostra creazione, dice il Catechismo.
Non è che Dio non è coinvolto nelle altre cose quale Padre, ma la
creazione è associata a Lui qui per mettere in risalto che il Padre è
la fonte, l’origine, della creazione, ed in un senso del tutto
differente è la fonte del Figlio.
La Seconda Persona della Trinità è il Figlio. Egli è Dio.
Il Vangelo di Giovanni enfatizza questo, quando nel primo capitolo, dal
primo verso stesso dice: "Nel principio era la Parola, e la Parola
era con Dio, e la Parola era Dio … e la Parola si fece carne, e ha
dimorato tra noi, e noi abbiamo contemplato la Sua gloria, la gloria
come dell’Unigenito dal Padre, pieno di grazia e verità." Questo
è il Figlio. Egli è chiamato "la Parola," perché Egli è la
rivelazione del Padre, in armonia con la Sua natura stessa di Figlio,
Che è Colui Che è generato dal Padre, in Cui il Padre impianta la Sua
propria somiglianza, la Sua propria gloria, in modo che il Figlio
assomiglia al Padre e riflette la Sua gloria, proprio come un figlio
riflette l’aspetto e la personalità dei suoi genitori, così il
Figlio all’interno della Trinità riflette la gloria della Prima
Persona. Anche le Sue opere rivelano che Egli è Dio. Egli era lì alla
creazione: "mediante la parola del Signore furono fatti i
cieli." Egli è Colui Che è in grado di perdonare i peccati, e chi
può fare una tal cosa se non Dio soltanto? Egli è Colui Che risuscitò
altri dai morti e Che risuscitò dai morti perché Egli è Dio vero.
Inoltre le Sacre Scritture enfatizzano i Suoi attributi, Egli è eterno,
onnipotente, è Dio vero. Non qualcosa meno che Dio, ma Dio vero. Egli
è l’Unigenito Figlio, Colui generato da Dio nell’eternità, ed
eternamente. Egli non ha principio, non è come noi che abbiamo un
principio e siamo creature, fatte da Dio. Se Egli avesse un principio,
un momento in cui ha avuto inizio, magari potrebbe essere una creatura
superiore, ma comunque una creatura. Ma non ha un principio, Egli è
eterno, coeterno al Padre, ed eternamente generato dal Padre. Siccome è
ad immagine del Padre, ed è il diletto del Padre, il Padre compie la
Sua opera attraverso il Figlio. Il Figlio è inviato nel mondo per
rivelare il Padre, e questo, ancora, è il motivo per cui a Lui è
ascritto il termine "la Parola." Egli è la rivelazione del
Padre Che mostra la gloria di Dio, così che tutti possano vedere la
gloria del Padre Suo. Egli è Colui Che è stato mandato in carne umana.
E di nuovo vediamo che questo è in perfetta armonia con la Sua natura.
Se posso così esprimermi, non avrebbe senso per il Padre, o per lo
Spirito nascere da una donna, ma si adatta alla personalità del Figlio
nascere da una donna, ovviamente per quanto concerne la natura umana,
che la Sua natura divina fosse unita alla carne umana e che nascesse
dalla Vergine Maria. Egli è Figlio nella Trinità, ed è quel Figlio
Che divenne carne e dimorò tra noi. Ciò è in armonia con la Sua
personalità, con la Sua distinta Persona nella Trinità. Per questo il
Catechismo enfatizza questo, e la Domanda 24 enfatizza questo quando
menziona "Dio il Figlio e la nostra redenzione," perché Egli
è Colui Che Si trova in primo piano nella redenzione, ovviamente non
essendo la sola Persona della Trinità coinvolta in essa, ma perché in
quanto Figlio Egli prese su di Sé carne umana e redense il Suo popolo,
e dunque il Catechismo enfatizza questo.
La terza Persona è lo Spirito Santo. Notate bene, Egli è
vero Dio. Lo Spirito, secondo la Sua natura Stessa, non è Uno Che Si
mette sempre in evidenza, in primo piano, come il Figlio, Che il Padre
vuole che sia in evidenza, ed Egli non è in primo piano nelle Scritture
e nelle Confessioni. Lo Spirito non chiama quasi mai, raramente, l’attenzione
su Se Stesso, ma comunque è Dio vero. Nel libro di Atti capitolo 5,
nell’incidente orribile di Anania e Saffira, ai versi 3-4 Pietro dice:
"Anania, perché ha Satana riempito il tuo cuore per farti mentire
allo Spirito Santo e trattenere una parte del prezzo del podere? Se
questo restava invenduto, non rimaneva tuo? E il ricavato della vendita
non era forse a tua disposizione? Perché ti sei messo in
cuore questa cosa? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio!" Al
verso 3, notate, Pietro dice che mentirono allo Spirito Santo, e al
verso 4 che mentirono a Dio. Questo è il luogo più chiaro nella
Scrittura dove chiaramente è affermato che lo Spirito Santo è Dio.
Vi sono altre cose che fanno riferimento alla Sua Deità nelle Scritture,
come ad esempio nel racconto della creazione, la Sua presenza che
aleggiava sulle acque, e "per la parola del Signore furono fatti i
cieli, per lo Spirito della Sua bocca," e la creazione non è l’opera
della creatura, ma di Dio vero. Ed Egli è una Persona, non è meramente
una potenza, una fredda ed impersonale potenza, ma è una Persona. Nell’Antico
Testamento leggiamo che Egli insegna, come dice I Pietro 1, Egli diede a
santi uomini, ai profeti, le parole da scrivere e da pronunciare, così
che noi avessimo le Scritture ispirate da Lui ed infallibili. Egli non
è meramente la potenza di Dio, ma una Persona che ha le Sue
caratteristiche personali, e quali sono? Il Padre è Padre, Egli è la
fonte, ed è Colui Che genera eternamente il Figlio; il Figlio è Figlio
eternamente generato dal Padre, Che riflette la gloria del Padre, e Che
realizza quello che Dio vuole che faccia alla Sua gloria. E lo Spirito?
In che modo Egli Si differenzia? Per capire questo, prima di tutto
andiamo di nuovo al nome, il nome "Spirito." La parola
"spirito" nelle lingue originali della Bibbia significa soffio,
o vento. Il soffio o il vento non possono essere visti, e così non si
può vedere lo Spirito, Egli opera così, in modo invisibile. Voi sapete
che mentre parlo dalla mia bocca proviene un soffio, altrimenti non
udreste alcun suono. Voi sapete che quando gli alberi si muovono è il
vento che sta soffiando. Ma non potete vedere lo Spirito all’opera,
quando opera, ne potete vedere soltanto gli effetti, mentre Egli
opera potentemente, irresistibilmente. Lo Spirito procede dal Padre come
un soffio, al Figlio, e il Figlio lo soffia al Padre, come un respiro
reciproco, che procede dall’Uno all’Altro e li vincola insieme in un
vincolo di amore. Egli è lo Spirito di Gesù Cristo, contrariamente a
quanto un ramo della chiesa del passato, la chiesa greca ortodossa,
negava e nega. Essi affermano che lo Spirito procede soltanto dal Padre,
e non anche dal Figlio. Ma in I Pietro 1 abbiamo letto che lo Spirito è
lo Spirito di Cristo, Che appartiene a Lui, che Lui sparse a
Pentecoste come il Suo Spirito inviato alla chiesa, come disse Pietro
nel suo sermone in Atti 2. Quindi lo Spirito vincola insieme il Padre e
il Figlio. Il Padre respira, soffia lo Spirito al Figlio, le Sue parole
di amore, e il Figlio soffia e respira al Padre le Sue parole di amore,
e così mediante lo Spirito sono vincolati in un amore perfetto. Lo
Spirito, inoltre, è l’Agente di Dio, Che Dio manda e Che realizza
tutto quello che Dio vuole che sia fatto. Noi diciamo: dal Padre,
attraverso il Figlio, e per la potenza dello Spirito Santo,
accadono tutte le cose. Per quanto riguarda in modo particolare la
nostra salvezza, lo Spirito è uno Spirito santificatore, Egli è
lo Spirito Santo, e il Catechismo dice che la terza parte
della nostra salvezza riguarda "lo Spirito Santo è la nostra
santificazione." Lo Spirito Santo realizza la nostra santificazione.
Ricordiamo quindi che le tre Persone sono uniche, ognuna di
loro. Il Padre pensa come penserebbe un padre, il Figlio come penserebbe
un figlio, lo Spirito come penserebbe uno spirito, e tuttavia essi
pensano un solo ed unito pensiero divino! Non tre pensieri, tre opinioni,
differenti e contrarie l’una all’altra, ma tre pensieri che formano
un solo ed unificato pensiero di Dio. Le tre Persone operano secondo le
loro distinte personalità: il Padre come padre, il Figlio come figlio,
e lo Spirito secondo la Sua personalità unica, e tuttavia non sono tre
opere, ma una sola opera, dal Padre, attraverso il Figlio, e mediante lo
Spirito Santo. Tutti i pensieri di Dio, tutti i decreti di Dio, tutte le
attività di Dio sono dal Padre, attraverso il Figlio e mediante lo
Spirito Santo.
All’interno della Deità, di Dio, quindi, siccome vi sono
tre Persone, vi è una vita di patto divina. Proprio il fatto che Egli
è triuno significa che è un Dio vivente, non è come l’Allah dei
Musulmani, un dio solitario e freddo, che vive tutto da solo, o come il
freddo Buddha, che si suppone viva eternamente da solo. Jehovah Dio non
è mai solo, Jehovah Dio è un Dio vivente perché all’interno di Se
Stesso ha un’eterna e gloriosa vita di patto di Padre, Figlio e
Spirito Santo. La vita è attività, è comunione, e quando un uomo
muore non ha più comunione con chi rimane sulla terra, non vi è più
attività nel corpo, esso è morto. Dio è un Dio di vita e di comunione
all’interno di Se Stesso, e che vita gloriosa che è! L’essenza
stessa della vita di Dio è comunione, ed amicizia. Tra amici vi è
unità perché essi si amano l’un l’altro e vogliono stare l’uno
vicino all’altro, e questo è vero nella sfera della vita terrena. E l’amicizia
tra persone esiste proprio perché vi sono differenze tra di loro; degli
amici devono avere molto in comune, ma non sono copie esatte l’uno
dell’altro, devono avere la loro personalità, ed il loro punto di
vista unico, e quindi sono in grado di avere comunione insieme. All’interno
di Dio vi è prima di tutto una perfetta unità, non vi è peccato che
rovini l’amicizia di Padre, Figlio e Spirito Santo, non vi è alcuna
controversia tra di loro, essi sono assolutamente uno perché sono uno
in essenza, e tuttavia vi è una differenza tra i tre. Tra Padre e
Figlio vi è un qualcosa di distintivo che li differenzia, così che
possono avere comunione l’uno con l’altro, e godere della compagnia
l’uno dell’altro, e lo Spirito Santo, Che conosce e penetra le cose
profonde di Dio, le cose profonde del Padre Che mostra al Figlio, ed il
Figlio gioisce nelle cose del Padre, e lo Spirito penetra le cose
profonde del Figlio e le rivela al Padre, ed il Padre gioisce nelle cose
gloriose che si trovano nel Figlio. Dio gioisce in Se Stesso, e vive in
una beata comunione di patto in Se Stesso. Il Padre, generando
eternamente il Figlio, in amore, ed il Figlio generato eternamente dal
Padre, e riflettendo la gloria di Dio, questa è parte dell’amore e
della comunione, e lo Spirito, Che procede dal Padre e dal Figlio come
soffio e respiro tra i Due. Ognuno di loro Si diletta nell’altro, e si
stringe all’altro, Essi amano la compagnia e la comunione l’uno dell’altro.
Essi conoscono l’un l’altro molto profondamente, ed amano operare
insieme. Chi ha un marito o una moglie, o un amico stretto in questa
vita, può capire qualcosa di quello che stiamo dicendo a riguardo della
Trinità. Se un matrimonio è come dovrebbe essere, un marito e una
moglie crescono insieme negli anni e si dilettano l’uno nell’altra,
anche se ovviamente vi è il peccato che rovina le cose. Ma in Dio il
desiderio di conoscere e di godere la compagnia dell’altro non vi è
imperfezione. Anche gli amici stretti fanno esperienza di questo, e
mediante queste relazioni umane Dio ci mostra qualcosa di quello che vi
è all’interno di Se Stesso! E Dio ha goduto di questa vita dall’eternità,
e per questo è il Dio vivente, perché ha sempre avuto questa vita ed
essa fa parte di Se Stesso!
E questa vita di patto all’interno di Dio, è la base del
Suo patto con noi. Ma la parola "base" qui, anche se non
errata, non è del tutto adeguata. La vita che Dio ha in Se Stesso non
è meramente la base della relazione che Dio stabilisce con noi, ma Dio
ci prende nella Sua vita di patto stessa! Egli lo ha determinato,
e non perché fosse annoiato con Se Stesso, e voleva avere di più,
perché, amati, la gloria della creazione non aggiunge niente alla gioia
o gloria di Dio. Tutte le persone che Dio ha determinato dovessero
condividere, prendere parte in quella Sua vita di patto, non aggiungono
niente alla Sua gloria, o alla Sua gioia, perché Egli ha avuto da
sempre e per sempre avrà eterna ed infinita gioia! E’ semplicemente
per la gloria del Suo nome, così che altri contemplassero la Sua gloria,
giusto perché così noi potessimo contemplarla, e Dio non ci dice
meramente della Sua vita di patto, e che in quanto Padre, Figlio e
Spirito Santo Egli è unito in quella gloriosa vita di patto, ma ci
vuole mostrare, non meramente facendoci guardare dall’esterno, ma portandoci
all’interno di quella vita di patto che Egli ha. Qui vediamo
ancora una volta l’importanza di Cristo, e della fede, e vediamo che
Gesù Cristo è Dio unito alla carne umana, e senza questo glorioso
miracolo noi non potremmo essere portati nella vita di patto di Dio. Ma
mediante la fede noi siamo innestati in Gesù Cristo, e in questo modo
vi è un’unione con e in Dio Stesso! Attraverso Gesù Cristo vi è
un vincolo spirituale con Dio, non che noi diventiamo Dio, ma attraverso
quel vincolo vivente siamo connessi a Dio, e siamo portati in quella
vita di patto, in modo che quell’amore che è espresso tra Padre,
Figlio e Spirito Santo, ora Egli lo esprime a noi anche. Lo
Spirito, Che penetra e conosce le cose profonde di Dio ora le rivela a
noi, l’intima comunione di patto che Dio ha all’interno della
Trinità ora la condivide con noi, attraverso Gesù Cristo.
Questo è strabiliante! Noi conosciamo Dio! Noi abbiamo
comunione con Dio! Egli ci parla, ci dà una parola che noi possiamo
riconoscere, è una parola che proviene dal nostro Dio Che ci ama, e ci
parla mediante la predicazione del Vangelo, e lo Spirito Santo lega
quella parola ai nostri cuori e noi la riconosciamo: è per me, Dio mi
sta parlando questa mattina, ed Egli dice perfino: invoca il mio Nome,
io prendo piacere nel sentirti, Io desidero ascoltare le tue preghiere,
vieni a parlarmi! E così noi andiamo! Noi abbiamo comunione di patto
con Dio, attraverso Gesù Cristo. Attraverso Cristo noi abbiamo il
diritto di andare a Lui, e aprire i nostri cuori a Lui, e di sapere che
Lui Si diletta in noi che siamo i Suoi figli. Da questa vita di patto,
quindi che Dio ha in Se Stesso e in cui Lui ci porta, ogni giorno
fluiscono a noi delle benedizioni di patto.
Dio stabilisce il Suo patto con noi e ci benedice, sempre
dal Padre, attraverso il Figlio e mediante lo Spirito Santo. Tutte le
opere di Dio sono così, la creazione, in cui Dio il Padre era presente,
come abbiamo letto dal Catechismo in precedenza, il Figlio era presente,
il Figlio attraverso il Quale tutte le cose sono state create, lo
Spirito era lì aleggiando sul volto dell’abisso. E tutte le opere di
Dio sono non soltanto dal Padre, attraverso il Figlio e mediante lo
Spirito Santo, ma sono tutte fatte a motivo del patto, per realizzare
il patto! Dio fece questa creazione terrestre con in vista il
patto, Egli creò un giardino speciale in cui Adamo ed Eva potevano
vivere, e dimorare in comunione con Lui, e questa terra sarebbe stata il
luogo dove la storia del patto si sarebbe svolta, dove avrebbe avuto
luogo il peccato, dove sarebbe stata pronunciata la promessa, dove
sarebbe venuto Gesù Cristo, e dove sarebbe stato appeso al legno, e
dove sarebbe stato realizzato il patto, qui in questa creazione fisica.
Le benedizioni del patto iniziarono, quindi, quando Dio disse: "Che
vi sia …" e chiamò all’esistenza i cieli e la terra. Il Padre
mandò il Figlio nel mondo per compiere la Sua volontà. Il Figlio è
Colui Che prese su di Sé carne umana, Colui Che prese su di Sé i
peccati del Suo popolo, e Che inchiodò quei peccati alla croce, e Che
prese la nostra maledizione e la inchiodò alla croce, Egli è Colui Che
risorse con gloriosa potenza, e redense il Suo popolo in modo completo e
definitivo. Ma Egli lo fece mediante la potenza dello Spirito Santo.
Egli è Colui Che unì il divino e l’umano nel grembo della Vergine
Maria, Che conferì al Cristo la potenza di compiere miracoli, e Che Lo
preservò e sostenne alla croce. Dal Padre, attraverso il Figlio, e
mediante lo Spirito Santo! Ed Egli ci santifica a vita eterna. Lo
Spirito Santo, dato dal Padre al Figlio, è sparso dal Figlio Che Lo
invia, e mediante il Quale Egli raduna il Suo popolo, mediante la
predicazione del Vangelo, da ogni nazione e parte della terra, nella
linea delle continue generazioni! Questa è l’opera di Dio Padre,
attraverso il Figlio, mediante la potente operazione dello Spirito
Santo.
E Dio ora mediante il Suo Spirito dimora in noi.
Piccoli bambini della chiesa, e voi altri tutti, amati nel Signore, Dio
è in voi, mediante il Suo Santo Spirito, Dio non è meramente lassù da
qualche parte, o nel luogo dove ci riuniamo da qualche parte, Dio è in
voi mediante il Suo Spirito Santo! Ogni secondo della nostra vita, Dio
vive in noi, nei nostri corpi, che divengono il luogo della Sua dimora!
Noi abbiamo un patto con Lui, una vita di patto con Lui, già ora, in
questa vita. Noi facciamo reale esperienza della Sua comunione, Dio è
nostro Padre, Che ci ama e Che Si prende cura in modo perfetto di noi.
Egli è il nostro Amico di patto, e questa è la nostra speranza in
tutti i problemi della nostra vita, non importa che tipo di avversità
giunge su di noi, non importa quale tristezza riceviamo in questa vita,
noi abbiamo questa speranza: io ho un Dio di patto Che mi ama, Egli è
un Dio vivente, un Dio potente, ed ogni cosa che mi accade in questa
vita Egli in quanto Padre la sta determinando, in quanto Figlio ha pieno
controllo sovrano su tutti i nemici, governa su tutti loro
controllandoli, e lo Spirito opera queste cose in tal modo che nel mio
cuore sono per il mio bene! Io so che è così, non importa cosa possa
accadermi.
E noi attendiamo e desideriamo quel giorno in cui questa
speranza di patto sarà pienamente realizzata nella gloria, quando
vedremo Dio faccia a faccia in Gesù Cristo, perché non possiamo vedere
Dio nella Sua essenza, cioè non possiamo vederlo perché Egli è
Spirito ed abita una luce inaccessibile, ma in Gesù Cristo possiamo
vederlo e Lo vedremo faccia a faccia, Lo conosceremo come siamo
conosciuti, e non vi sarà peccato a rovinare la nostra comunione di
patto con Dio, niente che si porrà tra noi, niente di cui dovremo
vergognarci per sempre in paradiso. Noi dimoreremo con Lui in comunione
perfetta. Questa è la vita, conoscere Dio, vivere in comunione di patto
con Lui, e questo noi avremo per sempre. E per sempre avremo il glorioso
privilegio di investigare nel mistero di Dio Stesso, e quello che
diciamo oggi: "Egli è incomprensibile!" lo diremo per sempre!
Ma nonostante questo noi faremo esperienza della gloria di conoscerlo
sempre in maniera più profonda.
Un solo Dio in Tre Persone. Il nostro Dio! Amen.
Preghiamo.