La Confessione di Fede Belga
(1561, Riveduta 1618-19)
Prefazione
Questa è una nuova versione della Confessione di
Fede Belga in lingua italiana. Essa è formalmente equivalente al testo
francese originale, maggiormente letterale rispetto alla versione
ospitata sul sito di P. Castellina, la quale in vari punti compromette
il senso dell’originale.
Introduzione
Composta nel 1561, da un punto di vista storico
questa è la prima delle nostre "Tre Formule di Unità"
(Catechismo di Heidelberg, Confessione di Fede Belga, Canoni
di Dordt). Spesso è chiamata "Confessione Belga" perché
fu scritta nel sud dei Paesi Bassi, che noi ora conosciamo come Belgio.
Il suo autore principale fu Guy de Brès, uno dei vari predicatori
itineranti durante quei giorni di persecuzione, il quale morì martire.
Sotto il governo di Filippo II di Spagna, un alleato
della Chiesa Romana, i credenti Riformati nei Paesi Bassi erano
duramente perseguitati come rivoluzionari. Questa Confessione fu scritta
primariamente come una testimonianza al re di Spagna per dimostrare che
i credenti Riformati non erano ribelli, come li si accusava, ma bensì
cittadini rispettosi della legge che professavano soltanto le dottrine
insegnate dalla Sacra Scrittura. Nel 1562 una copia di essa fu inviata
al re di Spagna, accompagnata da una petizione di liberazione dalla
persecuzione, nella quale i richiedenti dichiararono che erano pronti ad
obbedire al governo in tutto ciò che fosse legittimo, anche se essi
avrebbero "offerto le loro schiene alle sferzate, le loro lingue ai
coltelli, le loro bocche ai bavagli, e i loro interi corpi al fuoco,"
piuttosto che rinnegare la verità della Parola di Dio.
La Confessione e la petizione non sortirono alcun
effetto sulle autorità spagnole. Tuttavia, essa servì come mezzo di
istruzione per i credenti Riformati, e quindi divenne un’espressione
della fede di un popolo che sopportava la persecuzione a motivo di
Cristo. Ciò si riflette anche nel linguaggio adoperato, perché se è
vero che questa confessione, nei suoi articoli, segue un ordine
dottrinale oggettivo, il suo elemento profondamente personale è
evidente nel fatto che ogni articolo comincia con parole come: "Noi
crediamo …," "Noi crediamo e confessiamo …," oppure:
"Noi tutti crediamo con il cuore e confessiamo con la bocca …"
La confessione fu adottata da vari Sinodi Nazionali
nel sedicesimo secolo, e, dopo un’attenta revisione del testo, fu
approvata ed adottata dal Sinodo di Dordrecht, 1618-1619, e fin da
allora è stata inclusa nelle nostre "Tre Formule di Unità."
Articoli
Articolo 1: Della Natura di Dio
Articolo
2: Della Conoscenza di Dio
Articolo
3: Della Sacra Scrittura
Articolo
4: Dei Libri Canonici dell’Antico e Nuovo Testamento
Articolo
5: Dell’Autorità della Sacra Scrittura
Articolo
6: Della Differenza tra Libri Canonici ed Apocrifi
Articolo
7: Della Perfezione della Sacra Scrittura
Articolo
8: Della Sacrosanta Trinità di Persone in un'unica Essenza Divina
Articolo
9: Della Sacrosanta Trinità: Testimonianze Scritturali
Articolo
10: Dell’Eterna Deità del Figlio di Dio, Nostro Signore Gesù
Cristo
Articolo
11: Della Persona ed Eterna Deità dello Spirito Santo
Articolo
12: Della Creazione del Mondo e degli Angeli
Articolo
13: Della Provvidenza di Dio
Articolo
14: Della Creazione, Caduta e Corruzione dell’Uomo
Articolo
15: Del Peccato Originale
Articolo
16: Della Predestinazione Divina
Articolo
17: Della Restaurazione del Genere Umano per Mezzo del Figlio di Dio
Articolo
18: Dell’Incarnazione del Figlio di Dio
Articolo
19: Dell’Unione Ipostatica, o Personale, delle Due Nature in
Cristo
Articolo
20: Del Modo della Redenzione, per Mezzo della Dichiarazione della
Giustizia e Misericordia di Dio in Cristo
Articolo
21: Della Soddisfazione di Cristo per i Nostri Peccati
Articolo
22: Della Fede Giustificante, e della Giustificazione della Fede
Articolo
23: Della Giustizia Nostra con la Quale Stiamo Davanti a Dio
Articolo
24: Della Santificazione, e delle Buone Opere
Articolo
25: Dell’Abrogazione della Legge Cerimoniale, e della Concordanza
tra l’Antico ed il Nuovo Testamento
Articolo
26: Dell’Intercessione di Cristo
Articolo
27: Della Chiesa Cattolica
Articolo
28: Della Comunione dei Santi con la Vera Chiesa
Articolo
29: Dei Distintivi della Vera Chiesa
Articolo
30: Del Governo della Chiesa
Articolo
31: Della Vocazione dei Ministri della Chiesa
Articolo
32: Della Potestà della Chiesa: nell’ Istituire Leggi
Ecclesiastiche e nell’Amministrare la Disciplina
Articolo
33: Dei Sacramenti
Articolo
34: Del Battesimo
Articolo
35: Della Cena del Signore
Articolo
36: Del Magistrato
Articolo
37: Del Giudizio Finale, la Risurrezione della Carne, e la Vita
Eterna
Articolo 1
Della Natura di Dio
Noi tutti
crediamo con il cuore e confessiamo con la bocca, che vi è una sola e
semplice1 essenza spirituale,2 che noi chiamiamo
Dio eterno,3 incomprensibile,4 invisibile,5
immutabile,6 infinito,7 il quale è onnipotente,
onnisciente,8 giusto,9 e buono10 e
fonte sovrabbondante di ogni bene.11
________________________
1 Efesini
4:6; Deuteronomio 6:4; 1 Timoteo 2:5; 1 Corinzi 8:6.
2 Giovanni
4:24.
3 Isaia
40:28.
4 Romani
11:33.
5 Romani
1:20.
6 Malachia
3:6.
7 Isaia
44:6.
8 1
Timoteo 1:17.
9 Geremia
12:1.
10 Matteo
19:17.
11 Giacomo
1:17; I Cronache 29:10-12.
Articolo 2
Della Conoscenza di Dio
Noi lo conosciamo con due mezzi. In primo luogo:
attraverso la creazione, conservazione e governo dell'universo,1
il quale è davanti ai nostri occhi come un bel libro, al quale tutte le
creature, piccole e grandi, servono per noi da lettere che ci fanno
contemplare le cose invisibili di Dio, e cioè la sua potenza eterna e
la sua divinità, come dice l'Apostolo san Paolo, (Rom. 1:20).2
Tutte queste cose sono sufficienti per convincere gli uomini, e renderli
inescusabili.
In secondo
luogo, egli si fa conoscere a noi più manifestamente ed evidentemente
attraverso la sua santa e divina Parola,3 e cioè, fin quanto
sia necessario per noi conoscere in questa vita per la sua gloria e la
nostra salvezza.
________________________
1 Salmo
19:2; Efesini 4:6.
2 Romani
1:20.
3 Salmo
19:8; Corinzi 12:6.
Articolo 3
Della Sacra Scrittura
Noi
confessiamo che questa Parola di Dio non è stata affatto inviata o
consegnata dalla volontà umana: ma i santi uomini di Dio hanno parlato
essendo spinti dallo Spirito Santo, come dice san Pietro.1 In
seguito, per la singolare cura che il nostro Dio ha di noi e della
nostra salvezza, ha comandato ai suoi servi, i Profeti2 ed
Apostoli,3 di redigere i suoi oracoli per iscritto: e lui
stesso ha scritto con il suo dito le due Tavole della Legge.4
Per questo motivo, noi chiamiamo questi scritti: sacre e divine
Scritture.
________________________
1 2
Pietro 1:21.
2 Esodo
24:4; Salmo 102:19; Abacuc 2:2.
3 2
Timoteo 3:16; Apocalisse 1:11.
4 Esodo
31:18.
Articolo 4
Dei Libri Canonici dell’Antico e Nuovo Testamento
Noi comprendiamo la Sacra Scrittura nei due volumi
dell'Antico e del Nuovo Testamento, che sono libri canonici ai quali non
c’è niente da replicare. Tale è il loro numero nella Chiesa di Dio:
Nell’Antico Testamento: I cinque libri di Mosè, il
libro di Giosuè, dei Giudici, Rut, i due libri di Samuele, e due dei
Re, i due libri delle Cronache detti Paralipomeni, il primo di Esdra,
Neemia, Ester, Giobbe, i Salmi di Davide, i tre libri di Salomone, cioè
i Proverbi, l'Ecclesiaste e il Cantico; i quattro grandi Profeti: Isaia,
Geremia, Ezechiele, e Daniele. Poi gli altri dodici Profeti minori: Osea,
Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia, Aggeo,
Zaccaria, Malachia.
Nel Nuovo Testamento: i quattro Evangelisti san
Matteo, san Marco, san Luca, san Giovanni; gli Atti degli Apostoli, le
quattordici Epistole di san Paolo: ai Romani, due ai Corinzi, ai Galati,
Efesini, Filippesi, Colossesi, due ai Tessalonicesi, due a Timoteo, a
Tito, Filemone, agli Ebrei; e le sette Epistole degli altri Apostoli, e
cioè una di san Giacomo, due di san Pietro, tre di san Giovanni, ed una
di san Giuda; infine l'Apocalisse di san Giovanni Apostolo.
Articolo 5
Dell’Autorità della Sacra Scrittura
Noi riceviamo solamente tutti questi libri come santi
e canonici, per regolare, fondare e stabilire la nostra fede, e crediamo
pienamente tutte le cose che sono in essi contenute, non tanto perché
la Chiesa li riceve e li approva come tali, ma principalmente perché lo
Spirito Santo testimonia nel nostro cuore che essi sono da Dio, e anche
perché provano essere tali da se stessi, quando gli stessi ciechi
possono percepire che avvengono le cose che vi sono predette.
Articolo 6
Della Differenza tra Libri Canonici ed Apocrifi
Noi facciamo differenza fra questi santi libri e i
libri apocrifi, che sono: il terzo e quarto libro di Esdra, il libro di
Tobia, Giuditta, Sapienza, Ecclesiastico, Baruc, ciò che è stato
aggiunto alla storia di Ester, il cantico dei tre bambini nella fornace,
la storia di Susanna, la storia dell’idolo Bel e del Dragone, la
preghiera di Manasse, ed i due libri dei Maccabei, i quali la Chiesa
può ben leggere e trarne istruzione sulle cose in cui essi sono
conformi ai libri canonici, ma essi non hanno affatto una forza e virtù
tale che, in base alla testimonianza che da essi si ricava, si possa
stabilire qualcosa circa la fede o la religione cristiana, tanto meno
che essi possano sminuire l'autorità degli altri santi libri.
Articolo 7
Della Perfezione della Sacra Scrittura
Noi crediamo che questa Sacra Scrittura contiene
perfettamente la volontà divina, e che tutto ciò che l’uomo deve
credere per essere salvato, sia ivi sufficientemente insegnato.1
Infatti, poiché vi è ampiamente descritta l’intera maniera del
servizio che Dio richiede da noi, gli uomini, fossero pure gli Apostoli,
non devono insegnare altrimenti2 da come ci è stato già
insegnato dalle sacre Scritture, fosse pure un angelo del cielo, come
dice san Paolo;3 in realtà, il fatto che è proibito
aggiungere o togliere qualsiasi cosa alla parola di Dio4 ben
dimostra che la dottrina è perfettissima e compiuta sotto ogni aspetto.
Così pure,
non bisogna paragonare gli scritti degli uomini, per quanto santi
possano essere stati, agli scritti divini,5 né i costumi
alla verità di Dio6 (poiché la verità è al di sopra di
tutto), né il gran numero, né l'antichità, né la successione dei
tempi o delle persone, né i concili, i decreti o gli statuti: poiché
tutti gli uomini sono da se stessi bugiardi,7 e più vani
della stessa vanità. Pertanto noi rigettiamo con tutto il nostro cuore
tutto ciò che non si accorda con questa regola infallibile,8
come ci hanno insegnato a fare gli Apostoli, dicendo: Provate gli
spiriti se essi sono da Dio,9 e: Se qualcuno viene da voi e
non porta questa dottrina, non ricevetelo affatto nella vostra casa.10
________________________
1 Romani
15:4; Giovanni 4:25; 2 Timoteo 3:15-17; 1 Pietro 1:1; Proverbi 30:5;
Apocalisse 22:18; Giovanni 15:15; Atti 2:27.
2 1
Pietro 4:11; 1 Corinzi 15:2-3; 2 Timoteo 3:14; 1 Timoteo 1:3; 2 Giovanni
10.
3 Galati
1:8-9; 1 Corinzi 15:2; Atti 26:22; Romani 15:4; 1 Pietro 4:11; 2 Timoteo
3.14.
4 Deuteronomio
12:32; Proverbi 30:6; Apocalisse 22:18;. Giovanni 4:25.
5 Matteo
15:3; Matteo 17:5; Marco 7:7; Isaia 1:12; 1 Corinzi 2:4.
6 Isaia
1:12; Romani 3:4; 2 Timoteo 4:3-4.
7 Salmo
62:10.
8 Galati
6:16; 1 Corinzi 3:11; Tessalonicesi 2:2.
9 1
Giovanni 4:1.
10 2
Giovanni 10.
Articolo 8
Della Sacrosanta Trinità di Persone in un'unica
Essenza Divina
Seguendo questa verità e Parola di Dio, noi crediamo
in un solo Dio, che è una sola essenza,1 nella quale vi sono
tre persone2 realmente, veramente, ed eternamente distinte
secondo le loro proprietà incomunicabili, cioè: il Padre, il Figlio e
lo Spirito Santo.3 Il Padre è causa, origine e principio di
tutte le cose, tanto visibili che invisibili.4 Il Figlio è
la Parola,5 la Sapienza,6 e l'Immagine del Padre.7
Lo Spirito Santo, la Virtù e Potenza eterna8 procedente dal
Padre e dal Figlio.9 E tuttavia una tale distinzione non fa
sì che Dio sia diviso in tre, poiché la Scrittura ci insegna che il
Padre, il Figlio, e lo Spirito Santo hanno ognuno la sua persona
distinta da certe proprietà, in modo tale, tuttavia, che queste tre
persone non sono che un solo Dio.
È quindi
manifesto che il Padre non è il Figlio, e che il Figlio non è il
Padre; similmente, che lo Spirito Santo non è né il Padre né il
Figlio. Ciò nondimeno, queste Persone così distinte non sono divise,
né confuse, né mescolate: poiché il Padre non ha assunto la carne, e
neppure lo Spirito Santo, ma soltanto il Figlio.10 Il Padre
non è mai stato senza il suo Figlio né senza il suo Santo Spirito,
poiché tutti e tre sono di uguale eternità, in una stessa essenza. Non
vi è né primo né ultimo, poiché tutti e tre sono uno in verità e
potenza, in bontà e misericordia.
________________________
1 Isaia
43:10.
2 1
Giovanni 5:7; Ebrei 1:3.
3 Matteo
28:19.
4 1
Corinzi 8:6; Colossesi 1:16.
5 Giovanni
1:1-2; Apocalisse 19:13; Proverbi 8:12.
6 Proverbi
8:12; Proverbi 8.22.
7 Colossesi
1:15; Ebrei 1:3.
8 Matteo
12:28.
9 Giovanni
15:26; Galati 4:6.
10 Filippesi
2:6-7; Galati 4:4; Giovanni 1:14.
Articolo 9
Della Sacrosanta Trinità: Testimonianze Scritturali
Noi conosciamo tutte queste cose sia dalle
testimonianze della Sacra Scrittura, che dagli effetti, e soprattutto da
quelli che sentiamo in noi stessi. Le testimonianze delle Sacre
Scritture che ci insegnano a credere questa santa Trinità sono scritte
in molti luoghi dell'Antico Testamento, che non è necessario elencare,
quanto piuttosto scegliere e discernere.
Nel libro della Genesi Dio dice: Facciamo l'uomo a
nostra immagine, e secondo la nostra somiglianza, ecc.1 Dio
dunque creò l'uomo a sua immagine: li creò, dico, maschio e femmina.
Ecco Adamo è fatto come uno di noi.2 Da ciò appare che vi
è pluralità di persone nella Divinità, quando dice: Facciamo l'uomo a
nostra immagine; e poi mostra l'unità quando dice: Dio creò, ecc. È
vero che non dice quante persone vi siano; ma ciò che ci è oscuro
nell'Antico Testamento ci è chiarissimo nel Nuovo. Infatti quando
nostro Signore fu battezzato nel Giordano,3 fu udita la voce
del Padre che diceva: Questo è il mio Figlio benamato; il Figlio fu
visto nell'acqua, e lo Spirito Santo apparì in forma di colomba. Questa
forma è stata comandata da Cristo anche nel battesimo di tutti i fedeli:
Battezzate tutte le nazioni nel nome del Padre e del Figlio e dello
Spirito Santo.4 Nel Vangelo secondo san Luca, l'angelo
Gabriele così parlò a Maria, madre del nostro Signore: Lo Spirito
Santo scenderà su di te e la virtù del Sovrano ti coprirà della sua
ombra, ciò perché ciò che nascerà da te santo, sarà chiamato il
Figlio di Dio.5 Ed altrove è detto: La grazia del nostro
Signore Gesù Cristo, e l'amore di Dio, e la comunione dello Spirito
Santo siano con voi.6 E sono in tre quelli che rendono
testimonianza in cielo: il Padre, la Parola, e lo Spirito Santo, e
questi tre sono uno.7
In tutti questi passi ci viene abbondantemente
insegnato che vi sono tre persone in una sola essenza divina. E benché
questa dottrina superi l’intendimento umano, nondimeno noi ora la
crediamo per mezzo della Parola, aspettando di averne piena conoscenza e
godimento in cielo.8 Ora bisogna anche notare i particolari
uffici ed effetti delle tre persone nei nostri riguardi. Il Padre è
chiamato nostro Creatore per la sua virtù.9 Il Figlio è
nostro Salvatore e Redentore per il suo sangue.10 Lo Spirito
Santo è nostro santificatore per la sua dimora nei nostri cuori.11
Questa dottrina della santa Trinità è stata sempre
conservata nella vera Chiesa, dal tempo degli Apostoli fino ad oggi,
contro gli Ebrei, i Maomettani, e contro certi falsi Cristiani ed
Eretici, come Marcione, Mani, Prassea, Sabellio, Paolo di Samosata, Ario
ed altri simili, i quali a buon diritto sono stati condannati dai Santi
Padri.
Così, per
ciò che riguarda questo punto, noi riceviamo volentieri i tre simboli,
quello degli Apostoli, quello di Nicea e di Atanasio, e similmente tutto
ciò che è stato determinato dagli Antichi conformemente ad essi.
________________________
1 Genesi
1:26-27.
2 Genesi
3:22.
3 Matteo
3:16-17.
4 Matteo
28:19.
5 Luca
1:35.
6 2
Corinzi 13:13.
7 1
Giovanni 5:7.
8 Salmo
45:8; Isaia 61:1.
9 Ecclesiaste
12:3; Malachia 2:10; 1 Pietro 1:2.
10 1
Pietro 1:2; 1 Giovanni 1:7; 1 Giovanni 4:14.
11 1
Corinzi 6:11; 1 Pietro 1:2; Galati 4.6; Tito 3:5; Romani 8:9; Giovanni
14:16.
Articolo 10
Dell’Eterna Deità del Figlio di Dio, Nostro Signore
Gesù Cristo
Noi crediamo
che Gesù Cristo, quanto alla sua natura divina, è il Figlio Unigenito
di Dio,1 eternamente generato,2 non essendo né
fatto né creato (poiché sarebbe creatura), di una essenza con il
Padre,3 coeterno,4 marcata immagine della persona
del Padre, e lo splendore della sua gloria,5 essendo in tutto
uguale a Lui,6 il quale è Figlio di Dio non soltanto da
quando ha assunto la nostra natura, ma da tutta l'eternità;7
come queste testimonianze, quando vengono comparate fra di loro, ci
insegnano. Mosè dice che Dio ha creato il mondo;8 san
Giovanni dice che tutte le cose sono state create per mezzo della Parola,
la quale egli chiama Dio. L'Apostolo dice che Dio ha fatto i secoli per
mezzo del suo Figlio. San Paolo dice ancora che Dio ha creato tutte le
cose per mezzo di Gesù Cristo.9 Ne consegue quindi che colui
che è chiamato Dio, Parola, Figlio, e Gesù Cristo esisteva nel momento
in cui tutte le cose sono state create per mezzo di lui.10
Questo è il motivo per cui il profeta Michea dice: Le sue origini sono
dai giorni di eternità.11 E l’Apostolo: Egli è senza
inizio di giorni, senza fine di vita.12 Egli è quindi il
vero Dio eterno, l'Onnipotente, che noi invochiamo, adoriamo e serviamo.
________________________
1 Giovanni
1:18; Giovanni 1:49.
2 Giovanni
1:14; Colossesi 1:15.
3 Giovanni
10:30; Filippesi 2:6.
4 Giovanni
1:2; Giovanni 17:5; Apocalisse 1:8.
5 Ebrei
1:3.
6 Filippesi
2:6.
7 Giovanni
8:23; Giovanni 8:58; Giovanni 9:35-37; Atti 8:37; Romani 9:5.
8 Genesi
1:1.
9 Colossesi
1:16.
10 Colossesi
1:16.
11 Michea
5:2.
12 Ebrei
7:3.
Articolo 11
Della Persona ed Eterna Deità dello Spirito Santo
Noi crediamo
e confessiamo pure che lo Spirito Santo procede eternamente dal Padre1
e dal Figlio,2 non essendo né fatto, né creato, e neppure
generato, ma semplicemente procedente da entrambi; egli è la terza
persona della Trinità nell’ordine, d’una stessa essenza e maestà e
gloria con il Padre ed il Figlio, essendo vero ed eterno Dio, come ci
insegnano le Sacre Scritture.3
________________________
1 Salmo
33:6; Salmo 33:17; Giovanni 14:16.
2 Galati
4:6; Romani 8:9; Giovanni 15:26.
3 Genesi
1:2; Isaia 48:16; Isaia 61:1; Atti 5:3-4; Atti 28:25; 1 Corinzi 3:16; I
Corinzi 6:19; Salmo 139:7.
Articolo 12
Della Creazione del Mondo e degli Angeli
Noi crediamo che il Padre ha creato dal nulla il
cielo e la terra, e tutte le creature, quando gli è sembrato bene, per
mezzo della sua Parola, cioè per mezzo del Figlio suo,1
donando a ciascuna creatura il suo essere, forma e figura, e diversi
compiti per servire il suo Creatore: e anche ora egli le sostiene e
governa tutte con la sua eterna provvidenza e per mezzo della sua
infinita virtù,2 per servire l'uomo,3 affinché
l'uomo serva il suo Dio.4
Egli ha pure creato gli angeli buoni5 per
essere suoi messaggeri6 e servire i suoi eletti;7
alcuni di essi sono decaduti dall'eccellenza nella quale Dio li aveva
creati, nella perdizione eterna;8 e gli altri, per la grazia
di Dio,9 hanno perseverato e hanno dimorato nel loro primiero
stato. I demoni e gli spiriti maligni sono talmente corrotti da essere
nemici di Dio e di ogni bene, da spiare la Chiesa come briganti, con
tutto il loro potere,10 e anche ogni suo membro, al fine di
distruggere e rovinare tutto con le loro menzogne;11 e così,
per la loro propria malvagità, sono condannati a perpetua dannazione,
attendendo di giorno in giorno i loro tormenti.12
E riguardo a
questo noi detestiamo l'errore dei Sadducei che negano che esistano
degli spiriti e degli angeli,13 e anche l'errore dei Manichei
i quali dicono che i demoni hanno la loro origine da se stessi, essendo
malvagi per loro propria natura senza essere stati corrotti.
________________________
1 Genesi
1:1; Isaia 40:26; Ebrei 3:4; Apocalisse 4:11; 1 Corinzi 8:6; Giovanni
1:3; Colossesi 1:16.
2 Ebrei
1:3; Salmo 104:10; Atti 17:25.
3 1
Timoteo 4:3-4; Genesi 1:29-30; Genesi 9:2-3; Salmo 104:14-15.
4 1
Corinzi 3:22; I Corinzi 6:20; Matteo 4:10.
5 Colossesi
1:16.
6 Salmo
103:20; Salmo 34:8; Salmo 148:2.
7 Ebrei
1:14; Salmo 34:8.
8 Giovanni
8:44; 2 Pietro 2:4; Luca 8:31; Giuda 6.
9 Matteo
25:31.
10 1
Pietro 5:8; Giobbe 1:7.
11 Genesi
3:1; Matteo 13:25; 2 Corinzi 2:11; Corinzi 11:3; 2 Corinzi 11:14.
12 Matteo
25:41; Luca 8:30-31.
13 Atti
23:8.
Articolo 13
Della Provvidenza di Dio
Noi crediamo che questo buon Dio, dopo aver creato
tutte le cose, non le ha né abbandonate al caso, né alla fortuna; ma
le dirige e governa in modo tale, secondo la sua santa volontà,1
che nulla avviene in questo mondo senza il suo ordine,2
benché tuttavia Dio non sia affatto autore né colpevole del male che
avviene; infatti la sua potenza e bontà è talmente grande e
incomprensibile, che egli ordina e compie benissimo e giustamente la sua
opera, anche quando il diavolo e i malvagi compiono cose ingiuste.3
E su ciò che egli fa e oltrepassa il discernimento umano, noi non
vogliamo investigare curiosamente al di là di quanto la nostra
capacità consente, ma, in tutta umiltà e riverenza, noi adoriamo i
giusti giudizi di Dio che ci sono nascosti,4 accontentandoci
di essere discepoli di Cristo, per apprendere solamente ciò che egli ci
mostra per mezzo della sua Parola, e non oltrepassare affatto questi
limiti.
Questa dottrina ci procura una consolazione
indicibile, poiché ci insegna che nulla può accaderci per caso, ma per
l’ordine del nostro buon Padre celeste, il quale veglia su di noi con
la sua paterna cura, tenendo tutte le creature soggette a lui;5
al punto che non uno dei capelli del nostro capo (che sono tutti contati)
e nemmeno un piccolo uccello può cadere a terra, senza la volontà del
Padre nostro.6 In questo noi riposiamo, sapendo che egli
tiene a freno il demonio, e tutti i nostri nemici, che non possono
nuocerci senza il suo permesso e buona volontà.
Al riguardo,
noi rigettiamo l’errore dannabile degli Epicurei, i quali dicono che
Dio non si cura di nulla e lascia che tutte le cose avvengano a caso.
________________________
1 Giovanni
5:17; Ebrei 1:3; Proverbi 16:4; Salmo 104:9;Salmo 139:2.
2 Giacomo
4:15; Giobbe 1:21; 1 Re 22:20; Atti 4:28; 1 Samuele 2:25; Salmo 45:7;
Amos 3:6; Deuteronomio 19:5; Proverbi 21:1; Salmo 105:25; Isaia 10:5-7;
2 Tessalonicesi 2:11; Ezechiele 14:9; Romani 1:28; Genesi 45:8; Genesi
1:20; 2 Samuele 16:10; Genesi 27:20; Salmo 75:7-8; Isaia 45:7; Proverbi
16:4; Lamentazioni 3:37-38; 1 Re 22:34; 1 Re 22:38; Esodo 21:13.
3 Matteo
8:31-32; Giovanni 3:8.
4 Romani
11:33-34.
5 Matteo
8:31; Giobbe 1:12; Giobbe 2:6.
6 Matteo
10:29-30.
Articolo 14
Della Creazione, Caduta e Corruzione dell’Uomo
Noi crediamo che Dio ha creato l'uomo dalla polvere
della terra, e lo ha fatto e formato a sua immagine e somiglianza,1
buono, giusto e santo, in grado con la sua volontà di accordarsi in
tutto, alla volontà di Dio;2 ma quando è stato in onore,
non ne ha saputo nulla; e non ha riconosciuto la sua eccellenza,3
ma si è volontariamente assoggettato al peccato, e di conseguenza alla
morte e alla maledizione, prestando orecchio alla parola del diavolo.4
Infatti egli ha trasgredito il comandamento della vita che aveva
ricevuto,5 e per mezzo del suo peccato si è separato da Dio,6
che era la sua vera vita, avendo corrotto l'intera sua natura,7
per cui si è reso colpevole della morte fisica e spirituale,8
ed essendo divenuto malvagio, perverso, corrotto in tutte le sue vie, ha
perduto tutti i suoi doni eccellenti che aveva ricevuto da Dio,9
non essendone rimaste in lui che piccole tracce,10 che sono
sufficienti per rendere l'uomo inescusabile,11 dato che tutto
ciò che è luce in noi è convertito in tenebre,12 come ci
insegna la Scrittura, dicendo: La luce splende nelle tenebre, ma le
tenebre non l'hanno compresa,13 in cui san Giovanni chiama
gli uomini tenebre.
Per questo
noi rigettiamo tutto ciò che si insegna riguardo al libero arbitrio
dell'uomo, perché esso è schiavo del peccato,14 e non può
alcuna cosa, se non gli è donata dal Cielo;15 chi si
vanterà infatti di poter fare qualsiasi bene, come da se stesso, dal
momento che Cristo dice: Nessuno può venire a me, se il Padre che mi ha
mandato non lo attira?16 Chi addurrà come causa la sua
propria volontà, intendendo che i desideri della carne sono inimicizia
contro Dio?17 Chi parlerà della sua conoscenza, vedendo che
l'uomo naturale non comprende affatto le cose che sono dello Spirito di
Dio?18 In breve, chi farà valere un solo pensiero, dal
momento che intende che noi non siamo in grado di pensare qualsiasi cosa
come da noi stessi ma che la nostra capacità è da Dio?19
Per questo ciò che dice l’Apostolo deve a buon diritto dimorare fermo
e ben saldo, cioè che Dio opera in noi il volere e l’agire secondo il
suo beneplacito.20 Non vi è infatti intendimento nè
volontà conforme a quella di Dio se Cristo non la operi, cosa che egli
ci insegna, dicendo: Senza di me non potete fare nulla.21
________________________
1 Genesi
1:26; Ecclesiaste 7:29; Efesini 4:24.
2 Genesi
1:31; Efesini 4:24.
3 Salmo
49:20; Isaia 59:2.
4 Genesi
3:6; Genesi 3:17.
5 Genesi
1:3; Genesi 1:7.
6 Isaia
59:2.
7 Efesini
4:18.
8 Romani
5:12; Genesi 2:17; Genesi 3:19.
9 Romani
3:10.
10 Atti
14:16-17; Atti 17:27.
11 Romani
1:20-21; Atti 17:27.
12 Efesini
5:8; Matteo 6:23.
13 Giovanni
1:5.
14 Isaia
26:12; Salmo 94:11; Giovanni 8:34; Romani 6:17; Romani 7:5; Romani 7:17.
15 Giovanni
3:27; Isaia 26:12.
16 Giovanni
3:27; Giovanni 6:44; Giovanni 6:65.
17 Romani
8:7.
18 1
Corinzi 2:14; Salmo 94:11;
19 2
Corinzi 3:5.
20 Filippesi
2:13.
21 Giovanni
15:5.
Articolo 15
Del Peccato Originale
Noi crediamo che, per mezzo della disobbedienza di
Adamo, il peccato originale si è esteso a tutto il genere umano;1
esso è una corruzione dell'intera natura, ed un vizio ereditario, di
cui sono inficiati anche i piccoli infanti nel grembo della loro madre,2
e che produce nell'uomo ogni sorta di peccato, servendogli di radice,3
in cui è così spregevole ed enorme davanti a Dio che è sufficiente
per condannare il genere umano,4 e non viene abolito neppure
per mezzo del battesimo, o del tutto sradicato, visto che ne escono
sempre gli zampilli come da una deplorevole sorgente; sebbene non sia
imputato a condanna ai figli di Dio, ma perdonato per la sua grazia e
misericordia, non affatto al fine che essi si addormentino, ma affinchè
il sentimento di questa corruzione faccia sovente gemere i fedeli,
desiderando d’essere liberati dai corpi di questa morte.5
Per questo
noi rigettiamo l'errore dei Pelagiani i quali dicono che questo peccato
non è altra cosa che un'imitazione.
________________________
1 Romani
5:12-13; Salmo 51:7; Romani 3:10; Genesi 6:3; Giovanni 3.6; Giobbe 14:4.
2 Isaia
48:8; Romani 5:14.
3 Galati
5:19; Romani 7:8; Romani 7:10; Romani 7:13; Romani 7:17-18; Romani 7:20;
Romani 7:23.
4 Efesini
2:3; Efesini 2:5.
5 Romani
7:18; Romani 7:24.
Articolo 16
Della Predestinazione Divina
Noi crediamo
che, essendo tutta la stirpe di Adamo in tal modo precipitata nella
perdizione e nella rovina per il peccato del primo uomo, Dio si è
dimostrato quale egli è, cioè misericordioso e giusto:1
misericordioso, nel ritirare e salvare da questa perdizione coloro che
nel suo consiglio eterno e immutabile egli ha eletto e scelto per sua
pura bontà in Gesù Cristo nostro Signore, senza alcun riguardo per le
loro opere;2 giusto, nel lasciare gli altri nella loro rovina
e caduta in cui essi si sono precipitati.3
________________________
1 Romani
9:18; Romani 9:22-23; Romani 3:12.
2 Romani
9:15-16; Romani 11:32; Efesini 2:8-10; Salmo 100:3; 1 Giovanni 4:10;
Deuteronomio 32:8; 1 Samuele 12:22;. Salmo 115:5; Malachia 1:2;. 2
Timoteo 1:9; Romani 8:29; Romani 9:11; Romani 9:21; Romani 11:5-6;
Efesini 1:4; Tito 3:4-5; Atti 2:47; Atti 13:48; 2 Timoteo 2:19-20; 1
Pietro 1:2; Giovanni 6:27; Giovanni 15:16; Giovanni 17:9.
3 Romani
9:17-18; 2 Timoteo 2:20.
Articolo 17
Della Restaurazione del Genere Umano per Mezzo del
Figlio di Dio
Noi crediamo
che il nostro buon Dio per la sua meravigliosa sapienza e bontà,
vedendo che l'uomo si era così precipitato nella morte, tanto corporale
che spirituale, e reso interamente miserabile, si è messo lui stesso a
cercarlo, allorché l’uomo se ne fuggiva da lui tutto tremante,1
e lo ha consolato, facendogli promessa di donargli il suo Figlio, fatto
da donna, per schiacciare la testa del serpente, e renderlo felice.2
________________________
1 Genesi
3:8-9; Genesi 3:19; Isaia 65:1-2.
2 Ebrei
2:14; Genesi 22:18; Isaia 7:14; Giovanni 7:42; 2 Timoteo 2:8; Ebrei
7:14; Genesi 3:15.
Articolo 18
Dell’Incarnazione del Figlio di Dio
Noi confessiamo dunque che Dio ha adempiuto la
promessa che aveva fatto agli antichi Padri, per bocca dei santi
Profeti,1 nell’inviare il suo proprio Figlio unigenito ed
eterno nel mondo, nel tempo da lui stabilito; il quale ha preso la forma
di servitore, fatto a somiglianza degli uomini,2 assumendo
realmente una vera natura umana, con tutte le sue infermità (eccetto il
peccato),3 essendo concepito nel grembo della beata vergine
Maria, per la virtù dello Spirito Santo senza opera d’uomo;4
e non soltanto egli ha assunto la natura umana per quanto riguarda il
corpo, ma anche una vera anima umana,5 affinché egli fosse
vero uomo: infatti poiché anche l'anima era stata perduta al pari del
corpo era necessario che egli le assumesse entrambe per salvarle insieme.
Questo è il
motivo per cui noi confessiamo, contro l'eresia degli Anabattisti, i
quali negano che Cristo abbia assunto carne umana da sua madre, che
Cristo ha partecipato alla stessa carne dei figli,6 che egli
è frutto dei lombi di Davide secondo la carne;7 fatto dalla
semenza di Davide secondo la carne;8 frutto del ventre della
vergine Maria;9 fatto da una donna10 seme di
Davide;11 rampollo della radice d’lsai;12 uscito
da Giuda;13 disceso dagli Ebrei secondo la carne;14
della semenza di Abramo,15 poiché ha preso il seme di Abramo,
ed è stato reso simile ai suoi fratelli, eccetto il peccato;16
cosicché egli è in tal modo veramente nostro Emmanuele, e cioè Dio
con noi.17
________________________
1 Isaia 11:1; Luca 1:55; Genesi 26:4; 2
Samuele 7:12; Salmo 132:11; Atti 13:23.
2 1
Timoteo 2:5; 1 Timoteo 3:16; Filippesi 2:7.
3 Ebrei
2:14-15; Ebrei 4:15.
4 Luca
1:31; Luca 1 34-35.
5 Matteo
26:38; Giovanni 12:27.
6 Ebrei
2:14.
7 Atti
2:30.
8 Salmo
132:11; Romani 1:3.
9 Luca
1:42.
10 Galati
4:4.
11 Geremia
33:15.
12 Isaia
11:1.
13 Ebrei
7:14.
14 Romani
9:5.
15 Genesi
22:18; 2 Samuele 7:12; Matteo 1:1; Galati 3:16.
16 Ebrei
2:15-17.
17 Isaia
7:14; Matteo 1:23.
Articolo 19
Dell’Unione Ipostatica, o Personale, delle Due
Nature in Cristo
Noi crediamo che mediante questa concezione la
persona del Figlio è stata unita e congiunta inseparabilmente con la
natura umana, in un modo tale che non vi sono affatto due Figli di Dio
né due persone, ma due nature unite in una sola persona, ciascuna delle
due nature ritenendo le sue proprietà distinte. Così come la natura
divina è sempre rimasta increata, senza inizio di giorni né fine di
vita,1 riempiente il cielo e la terra, la natura umana non ha
perduto le sue proprietà, ma è rimasta creatura, avendo inizio di
giorni, essendo d’una natura finita e ritenendo tutto ciò che si
addice a un vero corpo.2 E benchè attraverso la sua
risurrezione egli le abbia conferito l'immortalità, nondimeno egli non
ha per niente cambiato la verità della sua natura umana; dato che la
nostra salvezza e risurrezione dipende allo stesso modo dalla verità
del suo corpo.3
Ma queste due
nature sono a tal punto unite insieme in una persona, che esse non sono
state separate neppure dalla sua morte. Ciò che egli sul punto di
morire ha raccomandato al Padre suo era un vero spirito umano, che uscì
fuori dal suo corpo,4 ma tuttavia la natura divina rimase
sempre unita a quella umana, anche quando giaceva nella tomba; e la
divinità non cessava di essere in lui, come essa era in lui quando era
un piccolo bambino, anche se per un pò di tempo essa non si dimostrò
tale. Ecco perché noi confessiamo che egli è vero Dio e vero uomo:
vero Dio per vincere la morte per mezzo della sua potenza, e vero uomo,
affinchè egli potesse morire per noi secondo l’infermità della sua
carne.
________________________
1 Ebrei
7:3.
2 1
Corinzi 15:13; 1 Corinzi 15:21; Filippesi 3:21; Matteo 26:11; Atti 1:2;
Atti 1:11; Atti 3:21; Luca 24:39; Giovanni 20:25; Giovanni 20:27.
3 Luca
23:46; Matteo 27:50.
4 Vedasi
nota 3.
Articolo
20
Del Modo
della Redenzione,
per Mezzo della Dichiarazione della Giustizia e Misericordia di Dio in
Cristo
Noi crediamo
che Dio, essendo perfettamente misericordioso e altresì giustissimo, ha
inviato il suo Figlio ad assumere la natura nella quale era stata
commessa la disobbedienza, per portare, in essa, la punizione del
peccato attraverso la sua severissima morte e passione.1 Dio
dunque ha dichiarato la sua giustizia verso suo Figlio, lo ha caricato
dei nostri peccati,2 e ha riversato la sua bontà e
misericordia su di noi, colpevoli e degni di dannazione, donando per noi
il suo Figlio alla morte, a motivo di un perfettissimo amore, e
risuscitandolo per la nostra giustificazione,3 affinché per
mezzo di lui noi avessimo immortalità e vita eterna.
________________________
1 Ebrei
2:14; Romani 8:3; Romani 8:32-33.
2 Isaia
53:6; Giovanni 1:29; 1 Giovanni 4:9.
3 Romani
4:25.
Articolo 21
Della Soddisfazione di Cristo per i Nostri Peccati
Noi crediamo che Gesù Cristo è sommo Sacerdote in
eterno, con giuramento, secondo l'ordine di Melchisedec,1 e
che si è presentato a nome nostro davanti al Padre suo, per placare la
sua ira con piena soddisfazione,2 nell’offrire se stesso
sull'altare della croce, e spargendo il suo prezioso sangue per la
purificazione dei nostri peccati, come avevano predetto i Profeti: è
scritto infatti che il castigo che ci procura la pace è stato posto sul
Figlio di Dio, e che noi siamo guariti per le sue piaghe; che egli è
stato menato alla morte come un agnello, posto nel rango dei peccatori,3
condannato come malfattore da Ponzio Pilato, nonostante egli lo avesse
dichiarato innocente.4 Egli ha dunque pagato ciò che non
aveva rubato,5 e ha sofferto, lui giusto per gli ingiusti,6
sia nel suo corpo che nella sua anima, in modo tale che sentendo
l'orribile punizione dovuta ai nostri peccati, il suo sudore divenne
come gocce di sangue che colavano a terra.7 Egli ha gridato:
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?8 e ha
sopportato tutto questo per la remissione dei nostri peccati.
Questo è il
motivo per cui, a buon diritto, noi diciamo con san Paolo che non
conosciamo nient'altro se non Gesù Cristo e Gesù Cristo crocifisso;9
noi stimiamo tutte le cose come spazzatura a paragone con l’eccellenza
della conoscenza di nostro Signore Gesù Cristo;10 noi
troviamo ogni consolazione nelle sue piaghe, e non abbiamo bisogno di
cercare nè inventare alcun altro mezzo per riconciliarci con Dio che
questo solo e unico sacrificio una volta compiuto, il quale rende i
fedeli perfetti in perpetuo;11 è questa anche la ragione per
cui egli è stato chiamato dall'angelo di Dio, Gesù, cioè Salvatore,
poiché egli doveva salvare il suo popolo dai loro peccati.12
________________________
1 Salmo
110:4; Ebrei 5:10.
2 Colossesi
1:14; Romani 5:8-9; Colossesi 2:14; Ebrei 2:17; Ebrei 9:14; Romani 3:24;
Romani 8:2; Giovanni 15:3; Atti 2:24; Atti 13:28; Giovanni 3:16; 1
Timoteo 2:6.
3 Isaia
53:5; Isaia 53:7; Isaia 53:12.
4 Luca
23:22; Luca 23:24; Atti 13:28; Salmo 22:16; Giovanni 18:38; Salmo 69:5;
Pietro 3:18.
5 Salmo
69:5.
6 1
Pietro 3:18.
7 Luca
22:44.
8 Salmo
22:2; Matteo 27:46.
9 1
Corinzi 2:2.
10 Filippesi
3:8.
11 Ebrei
9:25-26; Ebrei 10:14.
12 Matteo
1:21; Atti 4:12.
Articolo 22
Della Fede Giustificante, e della Giustificazione
della Fede
Noi crediamo che per ottenere la vera conoscenza di
questo grande mistero, lo Spirito Santo accende nei nostri cuori una
vera fede, la quale abbraccia Gesù Cristo con tutti i suoi meriti, e lo
fa suo,1 e non cerca più nulla oltre a lui.2
Infatti occorre necessariamente che tutto ciò che è richiesto per la
nostra salvezza non sia per niente in Gesù Cristo; o, se tutto è in
lui, che colui che ha Gesù Cristo per la fede, abbia l'intera sua
salvezza.3 Dire dunque che Cristo non è sufficiente, ma che
occorre avere una qualsiasi altra cosa insieme con lui, è una bestemmia
troppo enorme contro Dio; ne conseguirebbe infatti che Gesù Cristo non
sarebbe che mezzo Salvatore.
Per questo,
con giusta causa, noi diciamo con san Paolo, che noi siamo giustificati
per la sola fede, o per la fede senza le opere.4 Tuttavia,
più specificamente parlando, noi non intendiamo dire che sia la fede
stessa a giustificarci, poiché essa non è che lo strumento per il
quale noi abbracciamo Cristo nostra giustizia;5 ma Gesù
Cristo, imputandoci tutti i suoi meriti e tante sante opere che egli ha
fatto per noi e a nome nostro, è nostra giustizia, e la fede è lo
strumento che ci tiene con lui nella comunione di tutti i suoi beni, i
quali, essendo fatti nostri, ci sono più che sufficienti per assolverci
dai nostri peccati.
________________________
1 Efesini
3:16-17; Salmo 51:13; Efesini 1:17-18; 1 Corinzi 2:12.
2 1
Corinzi 2:2; Atti 4:12; Galati 2:21; Geremia 23:6; 1 Corinzi 1:30;
Geremia 31:10.
3 Matteo
1:21; Romani 3:27; Romani 8:1; Romani 8:33.
4 Romani
3:27; Galati 2:6; 1 Pietro 1:4-5; Romani 10:4.
5 Geremia
23:6; 1 Corinzi 1:30; 2 Timoteo 1:2; Luca 1:77; Romani 3:24-25; Romani
4:5; Salmo 32:1-2; Filippesi 3:9; Tito 3:5; 2 Timoteo 1:9.
Articolo 23
Della Giustizia Nostra con la Quale Stiamo Davanti a
Dio
Noi crediamo che la nostra beatitudine stia nella
remissione dei nostri peccati a motivo di Gesù Cristo, e che in questo
è contenuta la nostra giustizia davanti a Dio, come Davide e san Paolo
ci insegnano, dichiarando la beatitudine dell'uomo al quale Dio imputa
la giustizia senza le opere.1 E lo stesso Apostolo dice che
noi siamo giustificati gratuitamente o per grazia, attraverso la
redenzione che è in Gesù Cristo.2
Questo è il
motivo per cui noi teniamo questo fondamento sempre fermo, dando tutta
la gloria a Dio,3 nell’umiliarci e riconoscerci per quelli
che noi siamo, senza nulla presumere di noi stessi nè dei nostri
meriti,4 e noi ci appoggiamo e riposiamo nella sola
obbedienza di Cristo crocifisso,5 la quale è nostra, quando
noi crediamo in lui.6 Essa è sufficiente per coprire tutte
le nostre iniquità, e renderci sicuri, allontanando dalla nostra
coscienza la paura, l’orrore e lo spavento, per avvicinarci a Dio7
senza fare come il nostro primo padre Adamo, il quale, tremante, si
voleva coprire con delle foglie di fico.8 E, di fatto, se ci
accadesse che dovessimo comparire davanti a Dio appoggiandoci anche solo
un pochino su noi stessi, o su qualche altra creatura, ahimè! saremmo
divorati.9 Questo è il motivo per cui ognuno deve dire con
Davide: O Signore, non entrare in giudizio con i tuoi servitori, poiché
davanti a te nessun vivente sarà giustificato.10
________________________
1 Luca
1:77; Colossesi 1:14; Salmo 32:1-2; Romani 4:6-7.
2 Romani
3:23-24; Atti 4:12.
3 Salmo
115:1; 1 Corinzi 4:7; Romani 4:2.
4 1
Corinzi 4:7; Romani 4:2; 1 Corinzi 1:29; 1 Corinzi 1:31.
5 Romani
5:19.
6 Ebrei
11:6-7; Efesini 2:8; 2 Corinzi 5:19; 1 Timoteo 2:6.
7 Romani
5:1; Efesini 3:12; 1 Giovanni 2:1.
8 Genesi
3:7.
9 Isaia
33:14; Deuteronomio 27:26; Giacomo 2:10.
10 Salmo
130:3; Matteo 18:23-26; Salmo 143:2; Luca 16:15.
Articolo 24
Della Santificazione, e delle Buone Opere
Noi crediamo che questa vera fede, essendo generata
nell’uomo per mezzo dell'ascolto della Parola di Dio e per
l'operazione dello Spirito Santo,1 lo rigenera, e lo fa un
uomo nuovo, facendolo vivere di una nuova vita,2 liberandolo
dalla servitù del peccato.3 Dunque è un così grande errore
che questa fede giustificante raffreddi gli uomini nel vivere bene e
santamente4 che, tutto al contrario, senza di essa non
farebbero mai nulla per amore di Dio, ma solamente per amore di se
stessi, temendo di essere condannati. È dunque impossibile che questa
santa fede sia oziosa nell'uomo, dato che noi non parliamo affatto della
fede vana,5 ma di quella che la Scrittura chiama fede
operante per mezzo della carità,6 la quale induce l'uomo ad
esercitarsi nelle opere che Dio ha comandato per mezzo della sua Parola.
Queste opere procedendo dalla buona radice della fede,
sono buone e gradite davanti a Dio, perché esse son tutte santificate
dalla sua grazia. Tuttavia esse non vengono affatto tenute in conto per
giustificarci:7 poiché è per la fede in Cristo che noi
siamo giustificati anche prima di fare delle buone opere,8
altrimenti esse non potrebbero essere buone, non più che il frutto di
un albero possa essere buono prima che l’albero sia buono.9
Noi facciamo dunque delle buone opere, ma non per
meritare (perché che cosa meriteremmo?) ma piuttosto noi siamo debitori
a Dio per le opere buone che facciamo, e non Lui nei nostri confronti,10
poiché è lui che mette in noi il volere e l'agire secondo il suo
beneplacito,11 secondo quanto è scritto: Quando avrete fatto
tutto quello che vi è comandato dite: Noi siamo dei servitori inutili,
quello che noi dovevamo fare l’abbiamo fatto.12 Noi non
vogliamo affatto negare, tuttavia, che Dio remuneri le buone opere, ma
è per sua grazia che egli corona i suoi doni.13
Del resto,
sebbene noi facciamo delle buone opere, non vi fondiamo affatto la
nostra salvezza:14 poiché non possiamo fare alcuna opera che
non sia macchiata dalla nostra carne, e quindi degna di punizione,15
e anche quando noi ne potessimo mostrare una, la memoria d’un solo
peccato è sufficiente perché sia rigettata davanti a Dio: in questa
maniera saremmo sempre nel dubbio e sballottati qua e là senza alcuna
certezza, e le nostre povere coscienze sarebbero sempre tormentate, se
esse non si riposassero sul merito della morte e passione del nostro
Salvatore.16
________________________
1 1
Pietro 1:23; Romani 10:17; Giovanni 5:24.
2 1
Tessalonicesi 1:5; Romani 8:15; Giovanni 6:29; Colossesi 2:12; Filippesi
1:1; Filippesi 1:29; Efesini 2:8.
3 Atti
15:9; Romani 6:4; Romani 6:22; Tito 2:12; Giovanni 8:36.
4 Tito
2:12.
5 Tito
3:8; Giovanni 15:5; Ebrei 11:6; 1 Timoteo 1:5.
6 1
Timoteo 1:5; Galati 5:6; Tito 3:8.
7 2
Timoteo 1:9; Romani 9:32; Tito 3:5.
8 Romani
4:4; Genesi 4:4.
9 Ebrei
11:6; Romani 14:23; Genesi 4:4; Matteo 7:17.
10 1
Corinzi 4:7; Isaia 26:12; Galati 3:5; 1 Tessalonicesi 2:13.
11 Filippesi
2:13.
12 Luca
17:10.
13 Matteo
10:42; Matteo 25:34-35; Apocalisse 3:12; Apocalisse 3:21; Romani 2:6;
Apocalisse 2:11; 2 Giovanni 8; Romani 11:6.
14 Efesini
2:9-10.
15 Isaia
64:6.
16 Isaia
28:16; Romani 10:11; Abacuc 2:4.
Articolo 25
Dell’Abrogazione della Legge Cerimoniale,
e della Concordanza tra l’Antico ed il Nuovo Testamento
Noi crediamo
che le cerimonie e figure della Legge sono cessate alla venuta di
Cristo,1 e tutte le ombre sono completamente terminate,
cosicché il loro uso deve essere abolito fra i Cristiani.2
Tuttavia la loro verità e la sostanza dimorano con noi in Gesù Cristo,
nel quale esse hanno il loro compimento; pertanto, noi usiamo ancora le
testimonianze prese dalla Legge e dai Profeti per confermarci nel
Vangelo,3 e anche per regolare la nostra vita in tutta
onestà, alla gloria di Dio, secondo la sua volontà.
________________________
1 Romani
10:4.
2 Galati
5:2-4; Galati 3:1; Galati 4:10-11; Colossesi 2:16-17.
3 2
Pietro 1:19.
Articolo 26
Dell’Intercessione di Cristo
Noi crediamo che non abbiamo come accedere a Dio se
non attraverso un solo Mediatore ed Avvocato Gesù Cristo, il giusto,1
che per questa causa è stato fatto Uomo, unendo insieme la natura
divina ed umana, affinché noi uomini avessimo accesso alla maestà
divina: altrimenti non vi avremmo affatto accesso. Ma questo Mediatore
che il Padre ci ha donato fra lui e noi, non deve spaventarci con la sua
grandezza, per farcene cercare un altro di nostra invenzione:2
non vi è infatti nessuna persona né nel cielo né sulla terra fra le
creature, che ci ami più di Gesù Cristo,3 il quale, anche
se era in forma di Dio, ha annientato se stesso, prendendo forma di uomo
e di servitore per noi, e si è fatto in tutto simile ai suoi fratelli.
Se dunque dovessimo trovare un altro intercessore che nutrisse affetto
per noi,4 chi troveremmo che ci amasse più di colui che ha
dato la sua vita per noi, sebbene noi fossimo suoi nemici?5 E
se bisogna trovarne uno che abbia credito e potere, chi è che ne ha
quanto colui che è assiso alla destra del Padre, e che ha ogni potere
in cielo e sulla terra?6 E chi sarà più esaudito dello
stesso benamato Figlio di Dio?
Solo la diffidenza dunque ha introdotto questo
costume di disonorare i santi piuttosto che onorarli, facendo ciò che
mai essi hanno fatto né domandato, ma che hanno costantemente rifiutato,
e secondo il loro dovere, come appare dai loro scritti.7 Non
bisogna aggiungere come pretesto qui che noi non siamo degni, poiché
qui non si tratta di presentare le nostre preghiere in base alla nostra
dignità ma solamente all'eccellenza e dignità di Gesù Cristo,8
la cui giustizia è nostra per mezzo della fede.
Per questo, a buon diritto, l’Apostolo volendoci
togliere questo sciocco timore, o piuttosto sfiducia, ci dice che Gesù
Cristo è stato fatto in tutto simile ai suoi fratelli, affinchè fosse
sommo sacerdote, misericordioso e fedele per purificare i peccati del
popolo: infatti proprio perché egli ha sofferto essendo tentato, egli
può anche soccorrere coloro che sono tentati.9 E poi inoltre,
al fine di donarci maggior coraggio per avvicinarci a lui, egli dice:
Avendo noi dunque un sommo sacerdote, Gesù Figlio di Dio, che è
entrato nel cielo, manteniamo la confessione: infatti non abbiamo un
sommo sacerdote che non possa avere compassione delle nostre infermità,
ma che è stato tentato proprio come noi in ogni cosa eccetto il peccato;
accostiamoci dunque con fiducia al trono della grazia, affinchè
otteniamo misericordia, e troviamo grazia per essere aiutati.10
Lo stesso Apostolo dice che noi abbiamo libertà d’entrare nel luogo
santo per il sangue di Gesù: accostiamoci dunque, egli dice, in
certezza di fede, ecc.11 Ed ancora: Cristo un sacerdozio
perpetuo; questo è il motivo per cui egli può salvare a pieno quelli
che si accostano a Dio per mezzo di lui, vivendo sempre per intercedere
per loro.12
Che cosa occorre di più? dal momento che Cristo
stesso pronuncia: Io sono la via, la verità, la vita: nessuno può
venire al Padre mio, se non per me.13 A che proposito
cercheremmo noi un altro avvocato?14 dal momento che è
piaciuto a Dio donarci il suo proprio Figlio per essere nostro Avvocato.15
Non abbandoniamolo per prenderne un altro, o piuttosto per cercare senza
mai trovare: poiché quando Dio ce lo ha donato, sapeva bene che noi
eravamo peccatori.
Questo è il
motivo per cui, secondo il comandamento di Cristo, noi invochiamo il
Padre celeste per mezzo di Cristo nostro solo Mediatore, come ci è
insegnato mediante la Preghiera del Signore,16 essendo certi
che quello che noi domanderemo al Padre nel suo nome l’otterremo.17
________________________
1 1 Timoteo 2:5; 1 Giovanni 2:1; Romani 8:33.
2 Osea
13:9; Geremia 2:13; Geremia 2:23.
3 Giovanni
10:11; 1 Giovanni 4:10; Romani 5:8; Efesini 3:19; Giovanni 15:13:.
4 Filippesi
2:7.
5 Romani
5:8.
6 Marco
16:19; Colossesi 3:1; Romani 8:33; Matteo 11:27; Matteo 28:18.
7 Atti
10:26; Atti 14:15.
8 Daniele
9:17-18; Giovanni 16:23; Efesini 3:12; Atti 4:12; 1 Corinzi 1:31;
Efesini 2:18.
9 Ebrei
2:17-18.
10 Ebrei
4:14-16.
11 Ebrei
10:19; Ebrei 10:22.
12 Ebrei
7:24-25.
13 Giovanni
14:6.
14 Salmo
44:21.
15 1
Timoteo 2:5; 1 Giovanni 2:1; Romani 8:33.
16 Luca
11:2.
17 Giovanni
4:17; Giovanni 16:23; Giovanni 14:13.
Articolo 27
Della Chiesa Cattolica
Noi crediamo e confessiamo una sola Chiesa cattolica
o universale,1 la quale è una santa congregazione ed
assemblea dei veri fedeli Cristiani, che attendono tutta la loro
salvezza in Gesù Cristo, essendo lavati mediante il suo sangue, e
santificati e sigillati mediante lo Spirito Santo.
Questa Chiesa è esistita dall'inizio del mondo, ed
esisterà anche fino alla fine,2 come appare dal fatto che
Cristo è Re eterno, che non può essere senza sudditi.3 E
questa santa Chiesa è conservata da Dio contro la rabbia del mondo
intero,4 sebbene per qualche tempo ella sia molto piccola in
apparenza, agli occhi degli uomini, e come estinta,5 come il
Signore durante un periodo così pericoloso come è stato quello di
Achab, si è riservato settemila uomini, che non hanno piegato il
ginocchio davanti a Baal.6
Così questa
santa Chiesa non è situata, attaccata, o limitata in un certo luogo, o
a certe personalità; ma ella è diffusa e dispersa per tutto il mondo,
essendo tuttavia collegata e unita di cuore e di volontà,7
in un medesimo spirito per la virtù della fede.8
________________________
1 Isaia
2:2; Salmo 46:5; Salmo 102:14; Geremia 31:36.
2 Matteo
28:20; 2 Samuele 7:16.
3 Luca
1:32-33; Salmo 89:37-38; Salmo 110:2-4.
4 Matteo
16:18; Giovanni 16:33; Genesi 22:17; 2 Timoteo 2:19.
5 Luca
12:32; Isaia 1:9; Apocalisse 12:6; Apocalisse 12:14; 17:21; Matteo
16:18.
6 Romani
12:14; Romani 11:2; Romani 11:4; 1 Re 19:18; Isaia 1:9; Romani 9:29.
7 Atti
4:32.
8 Efesini
4:3-4.
Articolo 28
Della Comunione dei Santi con la Vera Chiesa
Noi crediamo che poiché questa santa assemblea e
congregazione è l'assemblea dei salvati, e che non vi è salvezza al di
fuori di essa,1 che nessuno, di qualsiasi stato e qualità
egli sia, debba ritirarsi in disparte per accontentarsi della sua
persona,2 ma che tutti insieme debbano raggiungerla e unirsi
ad essa, mantenendo l'unità della Chiesa,3 e sottomettendosi
alla sua istruzione e disciplina, piegando il collo sotto il giogo di
Gesù Cristo,4 e servendo all'edificazione dei fratelli,
secondo i doni che Dio ha posto in loro, come membra comuni di un
medesimo corpo.5
E, perché
ciò possa essere meglio salvaguardato, è dovere di tutti i fedeli,
secondo la Parola di Dio, di separarsi da coloro che non appartengono
affatto alla Chiesa6 per raggiungere questa assemblea, in
qualsiasi luogo Dio l'abbia posta,7 anche nel caso in cui i
magistrati, e gli editti dei Principi fossero contrari, e ne dipendesse
la morte e la punizione corporale.8 Così tutti coloro che se
ne separano, o non la raggiungono, contrariano l’ordinanza di Dio.
________________________
1 1
Pietro 3:20; Gioele 2:32.
2 Atti
2:40; Isaia 52:11.
3 Salmo
22:23; Efesini 4:3; Efesini 4:12; Ebrei 2:12.
4 Salmo
2:10-12; Matteo 11:29.
5 Efesini
4:12; Efesini 4:16; 1 Corinzi 12:12.
6 Atti
2:40; Isaia 52:11; 2 Corinzi 6:17; Apocalisse 18:4.
7 Matteo
12:30; Matteo 24:28; Isaia 49:22; Apocalisse 17:14.
8 Daniele
3:17-18; Daniele 6:8-10; Apocalisse; Atti 4:17; Atti 4:19; Atti 17:7;
Atti 18:3.
Articolo 29
Dei Distintivi della Vera Chiesa
Noi crediamo che bisogna diligentemente discernere, e
con grande prudenza mediante la Parola di Dio, quale è la vera Chiesa,
dal momento che tutte le sètte che sono al giorno d’oggi nel mondo si
fregiano del nome di Chiesa. Noi qui non parliamo della compagnia degli
ipocriti che sono frammisti ai buoni nella Chiesa, e tuttavia non lo
sono affatto, sebbene vi siano presenti in quanto al corpo;1
ma diciamo di distinguere il corpo e la comunione della vera Chiesa da
tutte le altre sètte che dicono di essere la Chiesa. I distintivi per
conoscere la vera Chiesa sono questi: Se la Chiesa pratica la pura
predicazione del Vangelo;2 se essa pratica la pura
amministrazione dei sacramenti, come Cristo li ha ordinati;3
se la disciplina ecclesiastica è praticata per correggere i vizi.4
In breve, se ci si regola secondo la pura Parola di Dio, rigettando
tutte le cose contrarie ad essa,5 avendo Gesù Cristo come il
solo capo.6 In base a questo si può essere sicuri di
conoscere la vera Chiesa, ed è il dovere di ognuno di non esserne
separato.
E quanto a coloro che sono della Chiesa, li si può
conoscere attraverso i distintivi dei cristiani; e cioè per la fede,7
e quando, avendo ricevuto un solo salvatore Gesù Cristo,8
essi fuggono il peccato e seguono la giustizia,9 amando il
vero Dio e il loro prossimo, senza rivolgersi né a destra o a sinistra,
crocifiggendo la loro carne con le sue opere;10 non che
tuttavia non vi sia una grande infermità in loro, ma essi combattono
contro di essa per lo Spirito, tutti i giorni della loro vita,11
facendo continuamente ricorso al sangue, alla morte, passione e
obbedienza del Signore Gesù, mediante il quale essi hanno remissione
dei loro peccati nella fede in lui.12
Quanto alla falsa Chiesa, essa attribuisce a se
stessa e alle sue ordinanze più autorità che alla Parola di Dio.13
Essa non vuole assoggettarsi al giogo di Cristo.14 Essa non
amministra affatto i sacramenti secondo quanto Cristo ha ordinato per
mezzo della sua Parola; ma vi aggiunge e toglie a suo piacimento; essa
si fonda sugli uomini più che su Gesù Cristo; essa perseguita coloro
che vivono santamente secondo la parola di Dio,15 e la
riprendono per i suoi vizi, per le sue avarizie, per le sue idolatrie.16
Queste due
Chiese sono facili da conoscere e distinguere l'una dall'altra.
________________________
1 Matteo
13:22; 2 Timoteo 2:18-20; Romani 9:6.
2 Giovanni
10:27; Efesini 2:20; Atti 17:11-12; Colossesi 1:23; Giovanni 8:47.
3 Matteo
28:19; Luca 22:19; 1 Corinzi 11:23.
4 Matteo
18:15-18; 2 Tessalonicesi 3:14-15.
5 Matteo
28:2; Galati 1:6-8.
6 Efesini
1:22-23; Giovanni 10:4-5; Giovanni 10:14.
7 Efesini
1:13; Giovanni 17:20.
8 1
Giovanni 4:2.
9 1
Giovanni 3:8-10.
10 Romani
6:2; Galati 5:24.
11 Romani
7:6; Romani 7:17; Galati 5:17.
12 Colossesi
1:14.
13 Colossesi
2:18-19.
14 Salmo
2:3.
15 Apocalisse
12:4; Giovanni 16:2.
16 Apocalisse
17:3-4; Apocalisse 17:6.
Articolo 30
Del Governo della Chiesa
Noi crediamo
che questa vera Chiesa deve essere governata secondo la polizia
spirituale che nostro Signore ci ha insegnato con la sua Parola: cioè
che vi siano dei Ministri o Pastori per predicare la Parola di Dio ed
amministrare i sacramenti;1 che vi siano anche dei
Sorveglianti e dei Diaconi, per essere con i Pastori come il senato
della Chiesa,2 e con questo mezzo conservare la vera
religione, e far sì che la vera dottrina abbia il suo corso, e così
che gli uomini viziosi siano corretti spiritualmente, e tenuti a freno;3
affinché in questo modo i poveri e tutti gli afflitti siano soccorsi e
consolati, a seconda del loro bisogno. In questo modo ogni cosa andrà
bene e secondo buon ordine nella Chiesa, quando queste persone saranno
scelte fedeli e secondo la regola data da san Paolo a Timoteo.4
________________________
1 Efesini
4:11; 1 Corinzi 4:1-2; 2 Corinzi 5:20; Giovanni 20:23; Atti 26:17-18;
Luca 10:16.
2 Atti
6:3; Atti 14:23.
3 Matteo
18:17; 1 Corinzi 5:4-5.
4 1
Timoteo 3:1; Tito 1:5.
Articolo 31
Della Vocazione dei Ministri della Chiesa
Noi crediamo che i Ministri della Parola di Dio,1
gli Anziani, e i Diaconi,2 devono essere eletti nei loro
uffici mediante elezione legittima della Chiesa, con l'invocazione del
nome di Dio, con ordine, come la Parola di Dio insegna. Ciascuno dunque
deve fare ben attenzione a non ingerirsi con mezzi illeciti, ma deve
attendere il tempo in cui sia chiamato da Dio,3 affinchè
abbia la testimonianza della sua vocazione, per essere certo ed
assicurato che essa è dal Signore.
E quanto ai
Ministri della Parola, in qualsiasi luogo essi siano, essi hanno un
medesimo potere ed autorità, essendo tutti Ministri di Gesù Cristo,4
solo Vescovo universale e solo Capo della Chiesa.5 Inoltre,
affinché la santa ordinanza di Dio non possa essere violata o venir
disprezzata, noi diciamo che ciascuno deve avere i Ministri della Parola
e gli Anziani della Chiesa in una singolare stima, per l'opera che essi
fanno, ed essere in pace con loro, senza mormorii, dibattiti, o contese,6
per quanto è possibile.
________________________
1 1
Timoteo 5:2.
2 Atti
6:3.
3 Geremia
23:21; Ebrei 5:4; Atti 1:23; Atti 13:2.
4 1
Corinzi 4:1; 1 Corinzi 3:9; 2 Corinzi 5:20; Atti 26:16-17.
5 1
Pietro 2:25; 1 Pietro 5:4; Isaia 61:1; Efesini 1:22; Colossesi 1:18.
6 1
Tessalonicesi 5:12-13; 1 Timoteo 5:17; Ebrei 13:17.
Articolo 32
Della Potestà della Chiesa:
nell’Istituire Leggi Ecclesiastiche e nell’Amministrare la
Disciplina
Noi crediamo,
quindi, che sebbene sia utile e buono per i governatori della Chiesa di
stabilire e disporre un certo ordine fra di loro, per la conservazione
del corpo della Chiesa, essi devono tuttavia fare ben attenzione a non
discostarsi da ciò che Cristo nostro solo Maestro ci ha ordinato.1
Questo è il motivo per cui noi rigettiamo tutte le invenzioni umane, e
tutte le leggi che si vorrebbero introdurre per servire Dio, e con esse
legare e stringere le coscienze in qualsiasi modo concepibile.2
Noi riceviamo, dunque, solamente ciò che è proprio per preservare e
alimentare concordia ed unione, ed a conservare tutto nell'obbedienza di
Dio: a questo scopo è richiesta la scomunica fatta secondo la Parola di
Dio con tutto ciò che ne dipende.3
________________________
1 Colossesi 2:6-7.
2 1
Corinzi 7:23; Matteo 15:9; Isaia 29:13; Galati 5:1; Romani 16:17-18.
3 Matteo
18:17; 1 Corinzi 5:5; 1 Timoteo 1:20.
Articolo 33
Dei Sacramenti
Noi crediamo che il nostro buon Dio, avendo riguardo
della nostra durezza ed infermità, ci ha ordinato dei Sacramenti, per
suggellare in noi le sue promesse,1 e per esserci pegni della
buona volontà e grazia di Dio verso di noi, e anche per nutrire e
sostenere la nostra fede; egli li ha aggiunti alla parola del Vangelo,
per meglio rappresentare ai nostri sensi esteriori tanto quello che egli
ci dà ad intendere per mezzo della sua Parola, che ciò che opera
interiormente nei nostri cuori, nel ratificare in noi la salvezza che ci
comunica. Infatti questi sono segni e sigilli visibili della realtà
interiore ed invisibile, mediante i quali Dio opera in noi per la virtù
dello Spirito Santo. I segni dunque non sono affatto vani e vuoti, per
ingannarci e deluderci, perché essi hanno Gesù Cristo per loro verità,
senza il quale essi non sarebbero nulla.2
Inoltre, noi
ci accontentiamo del numero dei sacramenti che Cristo nostro Maestro ci
ha ordinato: essi sono due soltanto, cioè il sacramento del Battesimo e
della Santa Cena di Gesù Cristo.3
________________________
1 Romani
4:11; Genesi 9:13; Genesi 17:11.
2 Colossesi
2:11; Colossesi 2:17; 1 Corinzi 5:7.
3 Matteo
26:36; Matteo 28:19.
Articolo 34
Del Battesimo
Noi crediamo e confessiamo che Gesù Cristo, che è
il fine della Legge,1 mediante lo spargimento del suo sangue
ha posto fine ad ogni altra effusione di sangue che si potrebbe o
vorrebbe fare come propiziazione, o soddisfazione dei peccati, ed avendo
abolito la circoncisione che si faceva con il sangue, ha ordinato in
luogo d’essa il sacramento del Battesimo,2 mediante il
quale noi siamo ricevuti nella Chiesa di Dio, e separati da tutti gli
altri popoli e da tutte le altre religioni estranee, per essere
interamente consacrati a lui, portando il suo distintivo e la sua
insegna; e ci serve di testimonianza che egli ci sarà Dio per sempre,
essendoci Padre propizio.
Egli ha dunque comandato di battezzare tutti coloro
che sono suoi, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,
con acqua pura,3 significandoci con questo che come l'acqua
lava la lordura del corpo quando essa è versata su noi, la quale in
questo modo si vede sul corpo del battezzato, e lo bagna, così il
sangue di Cristo mediante lo Spirito Santo, fa lo stesso interiormente
nell'anima, bagnandola e nettandola dai suoi peccati e rigenerandoci da
figli d'ira in figli di Dio;4 non che l'acqua materiale
faccia questo, ma è l'aspersione del prezioso sangue del Figlio di Dio,5
il quale è il nostro Mar Rosso, attraverso la quale ci fa passare per
sfuggire alla tirannia del Faraone, che è il diavolo, ed entrare nella
terra spirituale di Canaan.
Così i Ministri ci danno, da parte loro, il
Sacramento e ciò che è visibile,6 ma nostro Signore ci dà
ciò che è significato per mezzo del Sacramento, cioè i doni e le
grazie invisibili, lavando, purificando, e nettando le nostre anime, da
ogni lordura ed iniquità,7 rinnovando i nostri cuori e
riempiendoli di ogni consolazione, donandoci vera assicurazione della
sua bontà paterna, rivestendoci del nuovo uomo e spogliandoci del
vecchio uomo con tutte le sue opere.8
Per questo motivo, noi crediamo che chiunque desidera
fermamente di pervenire alla vita eterna deve essere una volta
battezzato d’un solo battesimo, senza mai ripeterlo;9
infatti non possiamo nascere due volte. E tuttavia questo battesimo non
giova solamente quando l’acqua è su noi, e noi la riceviamo, ma giova
tutto il tempo della nostra vita.10
Al riguardo
detestiamo l'errore degli Anabattisti, che non si accontentano d’un
solo battesimo una volta ricevuto, ed inoltre condannano il battesimo
dei piccoli bambini dei fedeli, i quali noi crediamo debbano essere
battezzati e sigillati del segno dell'alleanza,11 come i
piccoli bambini erano circoncisi in Israele,12 in base alle
stesse promesse che sono fatte ai nostri figli. E quindi in verità
Cristo ha sparso il suo sangue non meno per lavare i piccoli bambini dei
fedeli, che per gli adulti;13 questo è il motivo per cui
essi devono ricevere il segno e il sacramento di ciò che Cristo ha
fatto per loro, come nella legge il Signore comandava che si comunicasse
loro il sacramento della morte e passione di Cristo, quando essi erano
appena nati, nell’offrire per loro un agnello che era il sacramento di
Gesù Cristo.14 Ed inoltre ciò che faceva la circoncisione
per il popolo ebraico, il Battesimo lo fa nei riguardi dei nostri
bambini: questa è la ragione per cui Paolo chiama il Battesimo la
Circoncisione di Cristo.15
________________________
1 Romani
10:4.
2 Colossesi
2:11; 1 Pietro 3:21; 1 Corinzi 10:2.
3 Matteo
28:19.
4 1
Corinzi 6:11; Tito 3:5; Ebrei 9:14; 1 Giovanni 1:7; Apocalisse 1:6.
5 Giovanni
19:34.
6 Matteo
3:11; 1 Corinzi 3:5.
7 Efesini
5:26; Atti 22:16; 1 Pietro 3:21.
8 Galati
3:27; 1 Corinzi 12:13; Efesini 4:22-24.
9 Marco
16:16; Matteo 28:19; Efesini 4:5; Ebrei 6:2.
10 Atti
2:38; Atti 8:16.
11 Matteo
19:14; 1 Corinzi 7:14.
12 Genesi
17:11.
13 Colossesi
2:11-12.
14 Giovanni
1:29; Levitico 12:6.
15 Colossesi
2:11.
Articolo 35
Della Cena del Signore
Noi crediamo e confessiamo che il nostro Signore
Gesù Cristo ha ordinato e istituito il sacramento della santa Cena,1
per nutrire e sostentare coloro che egli ha già rigenerato e innestato
nella sua famiglia, che è la sua Chiesa.
Ora coloro che sono rigenerati hanno in loro due
vite:2 l'una corporale e temporale, la quale essi hanno avuto
dalla loro prima nascita, ed è comune a tutti; l'altra è spirituale e
celeste,3 la quale è donata nella seconda nascita, operata
per la parola del Vangelo,4 nella comunione del corpo di
Cristo, e questa vita non è comune che agli eletti di Dio.5
Così Dio ci ha donato per il sostentamento della vita corporale e
terrena un pane terreno e materiale, adatto a questo scopo, che è
comune a tutti, come pure la vita; ma per sostentare la vita spirituale
e celeste che si trova nei fedeli, egli ha inviato loro un pane vivente
che è disceso dal ciclo, cioè Gesù Cristo,6 il quale nutre
e sostenta la vita spirituale dei fedeli, essendo mangiato, cioè
applicato e ricevuto per la fede nello spirito.7
Per rappresentarci questo pane spirituale e celeste,
Cristo ha ordinato un pane terreno e visibile che è sacramento del suo
corpo, ed il vino per sacramento del suo sangue,8 per
certificarci che tanto realmente quanto noi prendiamo e teniamo il
sacramento nelle nostre mani, e lo mangiamo e beviamo nelle nostre
bocche, dal quale la nostra vita è poco dopo alimentata, altrettanto
realmente per la fede (che è la mano e la bocca della nostra anima) noi
riceviamo il vero corpo e il vero sangue di Cristo, nostro solo
Salvatore, nelle nostre anime, per la nostra vita spirituale.9
Ora una cosa sicura è questa: che Gesù Cristo non
ci ha raccomandato i suoi sacramenti invano; pertanto egli opera in noi
tutto ciò che ci rappresenta mediante questi segni sacri, sebbene la
maniera oltrepassi il nostro intendimento, e ci sia incomprensibile,
come segreta e incomprensibile è l'operazione dello Spirito Santo.
Quindi non ci inganniamo nel dire che ciò che è mangiato è il corpo
proprio e naturale di Cristo, e che è il suo proprio sangue ciò che
beviamo;10 ma la maniera in cui lo mangiamo non è la bocca
ma lo spirito per mezzo della fede. Così Gesù Cristo resta sempre
assiso alla destra di Dio suo Padre nel cielo,11 e non cessa
per questo dal comunicarsi a noi per mezzo della fede. Questo banchetto
è una tavola spirituale nella quale Cristo si comunica a noi con tutti
i suoi beni, e ci fa gioire in essa, tanto di lui stesso che del merito
della sua morte e passione,12 nutrendo, fortificando e
consolando la nostra povera anima desolata, mediante la manducazione
della sua carne, e sollevandola e ricreandola mediante la bevanda del
suo sangue.13
Inoltre, benché i sacramenti siano congiunti alla
realtà significata, essi non sono tuttavia ricevuti da tutti con queste
due cose: il malvagio riceve sì il sacramento a sua condanna,14
ma non riceve la verità del sacramento; come Giuda e Simone il mago
ricevono sì tutti e due il sacramento, ma non Cristo, che ivi è
significato, cosa questa che è comunicata solamente ai fedeli.
Infine, noi riceviamo questo santo sacramento
nell'assemblea del popolo di Dio con umiltà e riverenza,15
facendo fra noi una santa memoria della morte di Cristo nostro Salvatore
con azione di grazie, e facendovi confessione della nostra fede e
religione Cristiana. Questo è il motivo per cui nessuno che non abbia
bene esaminato se stesso si deve presentare, per timore che nel mangiare
di questo pane, e bevendo di questo calice, egli non mangi e beva il suo
giudizio.16 In breve, attraverso l'uso di questo santo
sacramento noi siamo mossi a un ardente amore verso Dio ed il nostro
prossimo.
In questo noi
rigettiamo tutte le zizzanie e le dannabili invenzioni che gli uomini
hanno aggiunto e mescolato ai sacramenti, come profanazioni, e diciamo
che ci si deve accontentare dell'ordine che Cristo e i suoi Apostoli ci
hanno insegnato, e parlare come essi hanno parlato.
________________________
1 Matteo
26:26; Marco 14:22; Luca 22:19; 1 Corinzi 11:23-24.
2 Giovanni
3:6.
3 Giovanni
3:5.
4 Giovanni
5:23; Giovanni 5:25.
5 1
Giovanni 5:12; Giovanni 10:28.
6 Giovanni
6:22-23; Giovanni 6:51.
7 Giovanni
6:63.
8 Marco
6:26.
9 1
Corinzi 10:16-17; Efesini 3:17; Giovanni 6:35.
10 Giovanni
6:55-56; 1 Corinzi 10:16.
11 Atti
3:21; Marco 16:19; Matteo 26:11.
12 Matteo
26:26 (e a seguire); Luca 22:19-20; 1 Corinzi 10:2-4.
13 Isaia
55:2; Romani 8:22-23.
14 1
Corinzi 11:29; 2 Corinzi 6:14-15; 1 Corinzi 2:14.
15 Atti
2:42; Atti 20:7.
16 1
Corinzi 11:27-28.
Articolo 36
Del Magistrato
Noi crediamo che il nostro buon Dio, a causa della
depravazione del genere umano, ha ordinato dei Re, Principi, e
Magistrati;1 volendo che il mondo sia governato per mezzo di
leggi e polizie, acciocché gli eccessi degli uomini siano repressi, e
che tutto si faccia con buon ordine tra gli uomini. Per questo fine egli
ha posto la spada nelle mani del Magistrato per punire i malvagi, e
preservare le persone dabbene.
Il loro ufficio non è solo quello di fare attenzione
e vigilare sulla pubblica sicurezza, ma anche quello di preservare il
sacro ministero, per togliere e reprimere ogni idolatria e falso
servizio di Dio,*2 per distruggere il regno dell'anticristo
ed avanzare il regno di Gesù Cristo, far predicare la parola del
Vangelo dappertutto, affinchè Dio sia onorato e servito da ciascuno,
come egli richiede mediante la sua Parola.
Inoltre ognuno, di qualsiasi qualità, condizione, o
stato, egli sia, deve essere sottomesso ai Magistrati,3 e
pagare i tributi;4 li deve avere in onore e riverenza, ed
obbedire loro in tutto ciò che non è contrario alla Parola di Dio,5
pregando per loro nelle loro orazioni, affinché il Signore voglia
dirigerli in tutte le loro vie, e noi conduciamo una vita pacifica e
tranquilla in tutta pietà e onestà.6
E riguardo a
questo noi detestiamo l’errore degli Anabattisti e degli altri
rivoltosi, e in generale di tutti coloro che vogliono rifiutare le
autorità e i Magistrati, e sovvertire la giustizia,7
stabilendo comunione di beni, e confondendo l'onestà che Dio ha posto
tra gli uomini.8
________________________
*Questa frase,
riguardante l’ufficio del magistrato in relazione alla chiesa, è
basata sul principio della chiesa nazionale di Stato, che fu applicato
per la prima volt |