Atti 4 verso 12 dice:
E in nessun altro vi è la salvezza,
poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli
uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati.
Il Giorno del Signore 11 ha da dire quanto
segue sul nome "Gesù:"
D. 29 Perché il Figlio di Dio
viene chiamato Gesù, cioè Salvatore? R.
Perché ci salva dai nostri peccati, e perché da nessun altro si
deve cercare o trovare alcuna salvezza.
D. 30 Credono dunque nell'unico
Salvatore Gesù anche coloro che cercano salvezza e redenzione
presso i santi, o in sé stessi, o altrove? R. No; anzi, essi
rinnegano con i fatti l'unico Salvatore e Redentore Gesù, anche se
si gloriano di Lui. Perché o Gesù non può essere un perfetto
Redentore, oppure coloro che ricevono questo Redentore con vera fede
debbono avere in Lui tutto ciò che è necessario alla loro salvezza.
SERMONE:
I Giorni del Signore che vanno dal 9 al 22
contengono un trattamento del Credo degli Apostoli. Questo credo
è strutturato secondo un modello trinitario: i Giorni del Signore 9-10,
che abbiamo considerato le ultime due settimane, parlano di Dio Padre
e la creazione; i Giorni del Signore 11-19 parlano di Dio Figlio
e la nostra redenzione; i Giorni del Signore 20-22 trattano Dio
lo Spirito Santo e la nostra santificazione.
Quest’oggi iniziamo il trattamento di Dio
il Figlio. La sezione riguardante Dio Figlio è divisa in tre parti,
ognuna composta di tre Giorni del Signore. I Giorni del Signore 11-13
trattano dei nomi di Cristo. I Giorni 14-16 di Cristo nel Suo stato
di umiliazione. I Giorni 17-19 di Cristo e la Sua esaltazione.
Il Giorno del Signore presente ricade nella divisione che tratta i nomi
di Cristo. Questi tre Giorni, ovvero 11-13, trattano specificamente
quattro nomi: Gesù (11), Cristo (12), Unigenito Figlio di Dio e Signore
(13). Oggi daremo uno sguardo al primo di questi nomi: perché il Figlio
di Dio viene chiamato Gesù? Il nostro Catechismo non cerca di
dimostrare che Gesù è il Figlio di Dio, ma lo assume, procedendo in
base alla fede che crede la rivelazione di Dio nella Scrittura. Dio dice
che Egli è Suo Figlio e Che è chiamato Gesù. Perché? Consideriamo
quindi:
Gesù il Nostro Salvatore
Il Nostro Salvatore dal Peccato
Il Nostro Completo Salvatore
Il Nostro Solo Salvatore
Il nome "Gesù" rivela il Figlio
di Dio come Salvatore. La parola greca tradotta "Gesù" è una
traslitterazione della parola ebraica "Jehovah Salvatore," o
"Jehovah Salvezza." Questo fu affermato dall’angelo in
Matteo 1:21: "… gli porrai nome Gesù, perché egli salverà il
suo popolo dai loro peccati." Gesù è la Rivelazione di Jehovah, e
non di alcun altro dio. E Gesù è la Rivelazione di Jehovah Che viene a
salvarci! La parola "nome" è molto significativa nella Bibbia.
Per noi un nome è più o meno un etichetta, chiamiamo alcune cose con
dei nomi, come per esempio "muro," in modo che sappiamo di
cosa stiamo parlando. Anche i nomi personali sono generalmente delle
etichette. Nella Bibbia però è diverso, perché spesso, e di certo nel
nostro caso oggi, un nome rivela l’essenza o la natura di una cosa. Il
cuore stesso, quindi, di ciò che Gesù è, è: salvezza! Jehovah viene
a salvarci! Il nome "Gesù" incapsula in modo completo Chi
Egli sia e la Sua missione. Egli è "Jehovah Salvezza"
personalmente! Egli è la personificazione corporale del Signore nostro
Dio giunto a liberarci! Il nostro Catechismo enfatizza molto questa
verità: i nomi "Salvatore" "salvezza" "salvare"
"salvarci" etc. si trovano ben nove volte nel Giorno del
Signore 11. Abbiamo "liberatore" "libera" o "benessere"
tre volte, e il nome "Gesù" 4 volte, per un totale di ben sedici
volte!
Noi sappiamo che non fu l’uomo a nominare
"Gesù" il Figlio di Dio. Non fu l’uomo, non furono Maria o
Giuseppe. Essi furono istruiti dall’angelo sul come chiamare questo
piccolo bambino. "Gesù!" Il Dio Triuno Gli diede questo nome
nel tempo, mandando l’angelo a dire a Giuseppe e Maria come chiamarlo,
quale fosse il Suo nome. Ma Gesù è anche stato chiamato così nell’eternità!
Nel Suo decreto eterno Dio decise che Colui Che Egli avrebbe mandato
sarebbe stato il Salvatore: Jehovah Salvezza. Dio decretò Lui, col Suo
nome, in connessione all’intera chiesa, come il Salvatore degli eletti
di Dio. Gesù non è un riformatore sociale, o un filosofo, o un
rivoluzionario, o un re terreno; Egli non è nemmeno meramente un buon
uomo, o un insegnante, o un profeta, o un operatore di miracoli, e
qualsiasi tentativo di affermare che Gesù è queste cose, o meramente
queste cose, è fraintenderlo completamente e disonorarlo! Egli è il
Salvatore di Dio!
Ogni cosa a Suo riguardo combacia col fatto
che Egli è il Salvatore, e niente che Lo riguardi indica qualche altra
funzione o chiamata. Alcune verità riguardanti Gesù ci dicono qualcosa
del modo in cui Dio ci salva: Egli è Dio ed uomo, ed è Dio ed uomo
perché sia il nostro Salvatore! Deve essere uomo per identificarsi con
noi, e per portare i nostri peccati nella stessa natura umana in cui noi
abbiamo peccato, e deve essere Dio per poter essere in grado di
sopportare l’infinita ira di Dio contro di noi per i nostri peccati.
Come uomo, Egli vive una vita senza peccato, per prepararci la giustizia!
E questa giustizia è la giustizia di Dio, perché Egli è Dio
personalmente! Egli poi muore per darci la vita! La verità delle Sue
due nature serve la Sua opera di salvezza per noi, e senza quest’opera
le due nature non possono essere capite. E guardiamo ai miracoli di
Gesù: essi erano fatti per rivelare che Lui è il Salvatore! Pensiamo
all’uomo zoppo che fu guarito in Atti capitolo 3, egli fu guarito nel
nome di Dio, il nome "Gesù." Leggiamo il verso 3, le parole
di Pietro allo zoppo: "Nel nome di Gesù Cristo di Nazareth, alzati
e cammina!" E nel capitolo 4 si parla di Gesù di Nazareth al verso
10, 18, e così via. Queste guarigioni fisiche parlano del fatto che in
Gesù soltanto si trova la salvezza, perché le guarigioni fisiche sono
una figura, un indicatore della salvezza spirituale. E quando leggiamo
nei Vangeli dell’evangelismo di Gesù, vediamo ad esempio che Egli
cercò Zaccheo dicendogli: quest’oggi devo alloggiare a casa tua, e
poi spiegò: il Figlio dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò
che era perduto! Gesù insegnò questo a Zaccheo, e volle che fosse
registrato nella Scrittura perché fosse d’insegnamento alla chiesa
nelle epoche a venire. Gesù disse: "Io sono la vita, la verità e
la vita, e nessuno viene al Padre se non per mezzo di me!"
(Giovanni 14). "Io sono il buon Pastore, il buon Pastore mette la
Sua vita per le pecore" (Giovanni 10). L’angelo insegnò lo
stesso: chiamerai il Suo nome Gesù perché Egli salverà il Suo popolo
dai loro peccati. (Matteo 1). E l’apostolo Pietro insegnò lo stesso:
"in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c'è alcun altro
nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale
dobbiamo essere salvati." E l’apostolo Paolo insegnò lo stesso:
"Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori" (I
Timoteo 1). Questo è stato il Suo proposito.
Satana nel riconoscere il proposito del
Figlio di Dio di essere il nostro Salvatore cercò di deviarlo dalla Sua
chiamata divina, specialmente nella Sua tentazione (Matteo 4), dove
cercò di fuorviare Gesù in modo da fargli abusare la Sua potenza per
servire Se Stesso, la Sua fame, qualche concupiscenza, in modo che la
gente Lo avrebbe glorificato in modo carnale, terreno. Quando Gesù
rigettò le tentazioni di Satana, Egli Si rivelò come un Salvatore
spirituale, Che è venuto per salvarci dai nostri peccati! Anche i
Giudei empi cercarono di deviarlo dalla Sua chiamata spirituale di
essere il nostro Salvatore, facendolo coronare come un re terreno, e
Gesù disse loro: io sono il pane spirituale che è venuto dal cielo, e
se qualcuno mangia di questo pane, egli vivrà in eterno, egli non
morirà mai, ed io lo risusciterò all’ultimo giorno! Ma essi non
vollero quella specie di re, e Lo lasciarono. Un altro uomo venne a Lui
e Gli chiese di fare la parte di un giudice terreno, dicendo: mio
fratello ed io abbiamo ricevuto un’eredità, mi potresti aiutare a
dividere in modo appropriato e giusto questa eredità? E Gesù disse:
questa non è la mia chiamata, la mia chiamata è essere un Salvatore
dal peccato, quindi guardati dalla concupiscenza.
La Parola "Salvatore" implica un
pericolo, una distruzione, una condizione di perdizione dalla quale
dobbiamo essere salvati. Noi non siamo salvati dalla malattia, o dalla
povertà, o dalla vecchiaia, o dalla sofferenza, perché queste cose non
sono la nostra miseria, esse sono meramente i risultati della
nostra miseria. Quindi quandunque voi qui, le filosofie dell’uomo, le
altre religioni, o chi pretende di essere un profeta di Cristo abbia una
via che sradicherà la povertà, o la guerra, o la malattia, o lo
stress, o qualsiasi di queste ed altre cose, realizziamo che questo non
è il piano di Dio, e non è la salvezza di Dio. E noi opponiamo queste
e simili idee come un falso vangelo, e non abbiamo comunione con chi le
propone e crede. Il Catechismo, in linea con l’intera Parola di Dio,
afferma chiaramente che Gesù è il Salvatore che ci salva e libera dai
nostri peccati, come dice la Risposta 29, che nelle nostre chiese
perfino i bambini conoscono. Il peccato è la trasgressione della santa
legge di Dio (I Giovanni 3), il peccato offende Dio, ed Egli arde contro
di esso nella Sua rabbia, e dice: Io non avrò comunione con chi rimane
opposto alla mia volontà, ma lo distruggerò! Quando Adamo cadde portò
su di sé e la razza umana la colpa del peccato, e ci lasciò tutti
esposti all’eterna punizione di Dio, ed il peccato operò una
devastazione nelle relazioni della razza umana, e portò la maledizione
sulla creazione terrestre, come ad esempio malattie e carestie. Il
peccato fece spaccare la terra ed aprire i cieli così che le acque vi
sgorgassero e prorompessero e giungesse il diluvio! Un giorno, nel
giorno del giusto giudizio di Dio, il peccato attirerà su di sé fuoco
dal cielo, fuoco che non distruggerà giusto qualche città in una piana,
ma la terra tutta! Questa è la conseguenza del peccato: il giudizio di
Dio su di noi! E Gesù viene per salvarci dal peccato! Per
il mondo questo non significa niente, e pensano: cosa significa questo
messaggio? Non ne abbiamo bisogno! Ma il Cristiano invece dice: questa
è una buona notizia! Questo è ciò che avevo bisogno di udire, e che
ho bisogno di udire ripetutamente! E più odo questa buona notizia, più
comprendo, progressivamente, e più sono libero dal mio peccato! Gesù
ci mette in grado di vivere delle vite nuove, delle vite sante. Gesù è
il nostro Salvatore in un tal modo che ci manda difficoltà nella nostra
via, e volge tutte queste difficoltà che ci fa incontrare sulla nostra
via alla nostra salvezza! Noi siamo più che vincitori attraverso Colui
Che ci ha amati, perché niente può separarci dall’amore di Dio, ed
ogni cosa anzi coopera per il nostro bene, anche se a volte non lo
vediamo, nemmeno dopo che quella difficoltà è passata. Alla fine del
mondo Gesù Cristo verrà sulle nuvole del cielo per distruggere perfino
i risultati del peccato. Non vi sarà alcun residuo di peccato in alcun
luogo del mondo. Vi saranno dei peccatori, ma tutti essi saranno
condannati nel lago di fuoco, e tutte le cose saranno rinnovate. Se
Gesù Cristo è il Salvatore dal peccato, noi andiamo a Lui sempre come
peccatori, non cercando di nascondere questa realtà. Noi andiamo a Lui
come colpevoli da noi stessi, e confessiamo che abbiamo peccato ancora
una volta, e che i nostri cuori sono malvagi. E Gesù non ci dice che
non vuole avere più niente a che fare con noi peccatori, ma Lui invece
ci riceve, come dei figli di Dio che riconoscono il loro peccato e sono
del continuo penitenti per esso.
Questo Giorno del Signore enfatizza anche
un’altra cosa, ovvero che Gesù Cristo ci salva dai nostri peccati in
modo completo. Egli ci salva e ci libera. Prima di tutto, ciò
include la Sua opera legale, ovvero: alla croce la nostra colpa fu
imputata a Lui, Egli si rese responsabile per la nostra punizione, ed
Egli prese e sopportò la nostra punizione, in modo che sia la colpa del
peccato, che la punizione per il peccato, sono state già affrontate e
scontate, esse sono scomparse! E ciò per noi perfino prima che fossimo
nati! Nel tempo, poi, Cristo ci giustifica nelle nostre coscienze,
dicendoci: La mia giustizia è messa sul tuo conto! Tu sei giusto della
giustizia di Dio stessa! Questo è quanto Martin Lutero, più
chiaramente di qualsiasi altro prima di lui in 1500 anni, comprese! Noi
abbiamo la giustizia di Dio, e questa è la Sua salvezza che ci è data
nelle nostre coscienze, così che sentiamo che niente può separarci da
Dio, ma che anzi, come se fosse, noi siamo giusti come Dio, perché
abbiamo la giustizia di Cristo sul nostro conto! Ciò significa anche
che tutte le difficoltà e i dolori di cui facciamo esperienza in questa
vita sono castighi, correzioni, che ci giungono dalla motivazione dell’amore
di Dio, e non per distruggerci e rovinarci. Egli è sempre intento a
migliorarci, a renderci più puri, a santificarci.
Accanto a questa opera legale di Cristo, il
Quale merita e ci imputa la giustizia Sua, vi è una Sua opera organica,
ovvero che Egli compie in noi. Essa è l’opera dello Spirito
Santo che in noi ci libera dalla potenza e presenza del peccato. Ciò
giunge a noi prima di tutto quando Dio ci rigenera e ci dona un nuovo
cuore, spodestando il peccato, e chiamandoci dalle tenebre alla luce.
Poi, progressivamente, Egli ci santifica mediante lo Spirito di Gesù,
ed infine ci glorifica. Anche le nostre buone opere, il nostro
ravvederci e credere, sono i frutti dell’opera di Cristo in noi.
Quando noi ci ravvediamo e crediamo, non siamo noi che stiamo salvando
noi stessi, ma è Lui Che ci sta salvando! Filippesi 2:12-13! Cristo ci
porta nell’amore di Dio in modo che ne facciamo esperienza! Dio ci
dice che noi siamo i Suoi figli e i Suoi amici, e che Egli ci ama, e noi
amiamo Lui. Egli ci dice che noi saremo con Lui per sempre! Quando Gesù
ci salva Egli circoncide le nostre orecchie, così che, al contrario del
mondo che continua senza ascoltare il Vangelo predicato e testimoniato a
loro, e che lo disprezza come stoltezza e follia, noi lo riceviamo come
la potenza di Dio per la nostra salvezza. Egli poi lava le nostre bocche,
così che possiamo cominciare a parlare la lingua di Canaan! Le parole
dello Spirito nella preghiera, nella lode, nella testimonianza! Egli
rinnova i nostri cuori, in modo che ci aggrappiamo a Gesù, e Lo amiamo.
Quando Gesù ci salva e ci salva pienamente, Egli salva l’intero uomo,
Egli ci salva anima e corpo, nel tempo e nell’eternità, senza mai
abbandonarci.
E siccome le Scritture insegnano così
chiaramente la completezza della salvezza di Cristo, e la potenza della
Sua salvezza, alcuni hanno inferito, erroneamente, che in questa vita
possiamo essere perfetti e senza peccato. Per loro è per noi ora
disponibile un perfezionismo senza peccato. Tuttavia, nonostante Gesù
è un completo Salvatore, e ci promette di salvarci completamente,
dobbiamo tenere in considerazione l’aspetto temporale. Egli ci
salva completamente, da ogni aspetto del peccato, ovvero la sua colpa,
la sua polluzione, la sua potenza, la sua punizione, ma non ci salva
completamente da ogni aspetto del peccato in modo immediato.
Pensiamo ai nostri corpi, per esempio. Essi sono salvati in principio,
perché Cristo, essendo morto sulla croce per noi, è poi risorto ed è
stato glorificato nel Suo corpo per noi, ma nella Sua manifestazione
finale per noi questa salvezza attende la risurrezione dai morti. E deve
attendere il ritorno di Cristo o il momento della nostra morte la
realizzazione della totale purificazione delle nostre anime.
Ed ora chiediamoci: se Gesù è un completo
Salvatore, di chi è un completo Salvatore? Gesù non è
il completo Salvatore di ogni uomo individualmente. Se lo fosse, se Dio
intendesse che Lo fosse, la Sua salvezza allora ha fallito nel caso
della maggioranza degli uomini. Se pensiamo a quello zoppo in Israele,
ricordiamo che vi erano tanti come lui in Israele, e lui non era il solo
a chiedere elemosine al tempio. Proprio come Gesù non guarì nel corpo
tutte quelle persone, e come non lo fecero i Suoi discepoli, così
Cristo non salva tutti dal loro peccato, né intende farlo. E pensiamo a
quest’uomo al tempio, malato per quarant’anni, Cristo deve essergli
passato oltre quando entrava nel tempio, avendolo tralasciato, come se
fosse, fino al tempo in cui sapeva doveva essere guarito dagli apostoli
più tardi nel loro ministero dopo Pentecoste. Come dice il Catechismo
Minore di Westminster, un famoso credo Presbiteriano, "Gesù
Cristo è il solo Redentore degli eletti di Dio." Egli è il
Salvatore solo degli eletti. Dio ha eternamente determinato di nominare
"Gesù" il Suo Figlio, ed ha determinato chi questo completo
Salvatore dovesse salvare, e così quando noi udiamo il nome "Gesù"
noi udiamo "salvezza!" e quando udiamo "salvezza"
noi udiamo "elezione" e capiamo che l’elezione di Dio
determina chi sono quelli che Gesù ha salvato. Gesù e l’elezione
divina non possono essere separati, vanno sempre insieme. Il Catechismo
qui parla del fatto che Gesù "ci" salva dai nostri peccati. E
il primo annuncio del Salvatore nel Nuovo Testamento, da parte dell’angelo,
dice che Gesù sarà chiamato tale perché Egli salverà … tutti gli
individui uno per uno, dai loro peccati! Non dice questo! La Parola di
Dio dice che Egli salverà … il Suo popolo! Gesù, fin da
bambino, ha sempre avuto un popolo specifico che avrebbe dovuto
personalmente salvare, ed il Vangelo di Giovanni, al capitolo 6, ci
spiega che questo popolo sono "tutti quelli che il Padre Gli ha
dato," e che tutti questi andranno a Lui e saranno risuscitati nell’ultimo
giorno! Gesù non desiderava la salvezza di tutti gli individui uno per
uno, e se pensiamo che lo desiderava, allora dovremmo ammettere che la
Sua salvezza non è completa, perché molti non andarono a Lui, non
vanno a Lui, e non ci andranno!
Gesù significa "Salvezza" o
"Salvatore" e noi intendiamo che Egli è veramente ciò che
queste parole significano! Noi intendiamo che Egli fa qualcosa,
che Egli salva veramente, che la Sua salvezza è efficace,
e quindi particolare. Egli salva davvero! La verità della
Trinità è che il Padre ed il Figlio e lo Spirito sono Dio! Gesù, il
Figlio incarnato, è Dio, e la Sua volontà è efficace, ed
irresistibile, Egli è, insieme alle altre Persone della Santa Trinità,
Onnipotente! Il completo Salvatore salva completamente, e salva
tutto il Suo popolo, gli eletti, dai Giudei e dai Gentili da ogni
nazione, e vede il frutto del travaglio della Sua anima, ed è
soddisfatto (Isaia 53)! I risultati della Sua opera di salvezza
corrispondono perfettamente all’intenzione del Padre nel
mandarlo a compierla! Egli non fallisce in un solo caso! Sua è la mano
dell’Onnipotenza!
Gesù non è soltanto il completo
Salvatore, ma Egli è anche il solo Salvatore! Questo punto, il
terzo del nostro sermone, segue in modo automatico dal secondo. Questa
verità, che Gesù è il solo Salvatore, è nella pratica negata dalla
vasta maggioranza di coloro che si professano Cristiani. Il
Cattolicesimo Romano e l’Arminianesimo non credono realmente che Gesù
Cristo è il solo Salvatore. L’errore alla radice di questo, da parte
di entrambi, è che essi sostengono che l’uomo non è totalmente
depravato, ma che ha ancora qualche potere per compiere del bene. La
Chiesa di Roma dice che Gesù è il Salvatore, e se si insiste si
potrebbe far dire loro perfino che Gesù è il completo Salvatore, ma
quando parlano delle preghiere e dei meriti di Maria, e dei santi, e di
loro stessi, come contributi alla giustizia di cui hanno bisogno dinanzi
a Dio, allora stanno di fatto dicendo che Gesù Cristo non è un
completo Salvatore. E se non è un completo Salvatore, non è affatto un
Salvatore! L’Arminianesimo è perfino più pericoloso, perché si
avvicina di più alla verità, tuttavia negandola, dicendo con vanto che
Gesù è di certo il completo Salvatore, ed in genere lamenterà l’idolatria
della chiesa di Roma, ma direbbe che il libero arbitrio dell’uomo è
necessario perché Gesù diventi il proprio Salvatore, e salvi. Il
libero arbitrio è il fattore decisivo, e che se uno è salvato ed un
altro no, dipende da se l’individuo si fa avanti o meno, se si presta
o meno nel metterci la sua fede e così faccia sì che Gesù diventi per
lui un Salvatore.
In netto contrasto a questo, noi, insieme
alla Riforma Protestante, confessiamo una grande verità: Solo Cristo!
Solo Cristo è il Salvatore! Alla luce della misericordia e della
giustizia di Dio, la verità che Gesù è il solo Salvatore è molto
chiara: pensiamo alla misericordia di Dio, Egli è così misericordioso
che dice, "Io perdonerò tutti i tuoi peccati!" Ma il
Romanesimo e l’Arminianesimo sperano di potervi aggiungere qualcosa
mediante le loro opere, o il loro libero arbitrio, e così mostrano di
non credere veramente nella misericordia di Dio. Dio dice: tu non devi
fare assolutamente niente, Cristo ha compiuto tutto! Ricevi
questo, perché è la verità! Quello che essi fanno è chiamare la
misericordia di Dio menzogna. Se è pura, libera, assoluta misericordia,
noi non dobbiamo operare o contribuire assolutamente con niente! E se
pensiamo, alla giustizia di Dio, oltre che alla Sua misericordia,
vediamo che anche in questo caso il loro errore è evidente, perché in
quanto loro vogliono aggiungere qualcosa all’opera di Cristo, il loro
libero arbitrio, le loro opere, come potrà Dio così rimanere ancora
giusto? Dio ha mandato il Suo Figlio dal cielo, e Lui ha osservato la
Legge in ogni punto e sempre, ed ha così guadagnato la giustizia di Dio,
affinchè essa sia imputata a tutti quelli che credono. Ma tu vorresti
giungere e presentare le tue buone opere o le buone opere di qualcun
altro, le tue preghiere, le tue messe, il tuo libero arbitrio! Dio ti
dice che Egli non accetta niente di tutto questo, perché niente di
tutto questo è perfetto secondo lo standard perfetto della Sua
Giustizia! Tutte queste addizioni sono in realtà quindi un attacco sia
alla misericordia che alla giustizia di Dio!
Il Catechismo, in modo molto semplice,
argomenta in base alla completezza della salvezza di Cristo. Chi dice
che Gesù è un Salvatore, e che è perfino un completo Salvatore, deve in
Lui trovare tutta la sua salvezza, e nemmeno quindi parte della
sua salvezza in alcun altro luogo! Se Gesù quindi è davvero Gesù,
il Salvatore, il solo Salvatore, il completo Salvatore, allora
ogni altro tentativo di acquisire la giustizia dinanzi a Dio deve essere
abbandonato, esso non è altro che un panno lordato dinanzi a Dio (come
dice Isaia). Il giudizio del Catechismo riguardante il Cattolicesimo
Romano e l’Arminianesimo, nella Domanda e Risposta 30, è che queste
confessioni negano Gesù il Salvatore e non credono in Lui!
Leggiamola: "Credono dunque nell'unico Salvatore Gesù anche coloro
che cercano salvezza e redenzione presso i santi, o in sé stessi, o
altrove? No; anzi, essi rinnegano con i fatti l'unico Salvatore e
Redentore Gesù, anche se si gloriano di Lui. Perché o Gesù non può
essere un perfetto Redentore, oppure coloro che ricevono questo
Redentore con vera fede debbono avere in Lui tutto ciò che è
necessario alla loro salvezza." Il credente Riformato confessa
veramente il Credo degli Apostoli: Io credo in Gesù Cristo, io credo
nel Salvatore, il completo e solo Salvatore! Il Cattolico Romano dice:
io credo in Gesù che salva, certo, ma anche i santi salvano! L’Arminiano
dice: io credo in Gesù Che salva, ma anche nel libero arbitrio! Io
credo che Gesù è in grado di salvare e vuole salvare … se io
credo! Ma il credente Riformato può confessare di cuore il Credo
degli Apostoli, Io credo in Gesù! Punto. Non ho bisogno di
aggiungervi nient’altro. Io credo che Gesù salva il Suo popolo dai
loro peccati. Punto.
La chiamata del figlio di Dio, dunque, è
di essere con una sola mente devoto a Gesù Cristo quale il solo
Salvatore. E’ la sua chiamata ritenere ogni altro salvatore, o
parziale salvatore, come sia inutile che proibito! E noi dobbiamo
cercare l’intera nostra salvezza, ogni giorno, solo in Lui!
Noi dobbiamo sostenere questa verità: Solo Cristo! Questi sono
le nozioni basilari della fede Cristiana, il significato del nome "Gesù."
E noi confessiamo questo, e lo confessiamo, per la grazia di Dio,
in ogni buona opportunità! Noi confessiamo che eravamo perduti, e che
Dio poteva benissimo giustiziarci e punirci, e che Gesù Cristo ci ha
salvati dalla Sua giusta ira! E Gesù Cristo ci salverà, e questa
salvezza per noi significa ogni cosa! E nel confessare Gesù il credente
fa esperienza in qualche modo e grado dell’ira del mondo, perché
questa verità è offensiva, offensiva per l’uomo orgoglioso e
peccaminoso. Nel primo secolo d. C. gli apostoli furono scomunicati
dalle autorità religiose del tempo perché predicavano questa verità: Solo
Cristo! Il loro messaggio era: "in nessun altro vi è la
salvezza, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato
agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati." Le
autorità religiose non potevano negare l’evidente miracolo che era
stato compiuto dinanzi a loro e a tutta la folla, e così cercarono di
spaventarli minacciandoli: "non permettetevi di parlare più nel
nome di questo Gesù!" Ma i discepoli risposero: "giudicate da
voi stessi se dobbiamo obbedire a Dio o a voi!" Ed aggiunsero:
"Non non ci rifiuteremo di parlare nel nome di Gesù!" Nel
sedicesimo secolo i credenti Riformati furono catturati e massacrati
dalla falsa chiesa, perché insegnavano il significato del nome "Gesù,"
che Egli è il solo e completo Salvatore, e salva il Suo popolo dai loro
peccati. Questa confessione significò la morte per molti dei nostri
fratelli a quel tempo! Ed oggi, in varie parti del mondo, e anche qui,
tra noi, questa verità che Gesù Cristo è il solo Salvatore, sta
diventando sempre più offensiva ad un mondo che odia il vero Dio,
specialmente alla luce dell’insorgere del pluralismo religioso. Il
mondo sa che dire che Gesù Cristo è il solo e completo Salvatore
significa la condanna di tutte le altre religioni, e di tutti gli altri
nomi. La chiamata del Cristiano è di godere, prendere grande piacere,
ed amare questa verità, di gloriarsi in essa, e di rimanere fermo in
essa, e di proclamarla come la sola speranza per un mondo che sta
perendo miseramente. Amen. Preghiamo.
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